La Nuova Sardegna

Olbia

Pul, i chioschi traslocano dietro i lidi

di Serena Lullia
Pul, i chioschi traslocano dietro i lidi

Presa d’atto del Consiglio al piano dei litorali e ok agli espropri. Dove possibile le spiagge saranno libere dalle concessioni

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OLBIA. La rivoluzione dei granelli si ispira allo spirito libero degli anni Sessanta. Al periodo ante-riminizzazione dei lidi. Con coraggio il Comune propone un Piano di utilizzo dei litorali che sposta i chioschi alle spalle delle spiagge. I servizi, bar, noleggio ombrelloni, lettini e sdraio resteranno. Verranno arretrati e migliorati. Il Consiglio viene chiamato a prendere atto del Pul. Un voto che dà il via libera alla procedure di esproprio per realizzare i servizi e i parcheggi.

Un iter nato nel 2012. La procedura di Vas, valutazione ambientale strategica è stata avviata nel maggio del 2012. Nel luglio dello stesso anno c’è stato l'incontro di scoping con i soggetti competenti in materia ambientale. Sulla base delle osservazioni arrivate, dopo la riunione di scoping sono stati elaborati il rapporto ambientale, la sintesi non tecnica e la valutazione di incidenza ambientale. Ieri in Consiglio la presa di atto del Pul che dà il via agli espropri. I proprietari avranno venti giorni di tempo per presentare le osservazioni.Il piano potrà quindi essere portato in aula per la prima adozione. Dovranno poi passare altri sessanta giorni per le ulteriori osservazioni al progetto generale. Solo allora si potrà procedere all’adozione definitiva e all’invio del Pul in Regione. Spetterà all’Ufficio tutela del paesaggio indicare eventuali correzioni da fare prima che il piano diventi operativo.

Due università coinvolte. L'assessore all'Urbanistica, Carlo Careddu, ha coinvolto due università sarde nella redazione del Pul. Quella di Cagliari per la parte geologica e morfologica. Quella di Sassari per lo studio della vegetazione La cooperativa Alea ha studiato le specie faunistiche del retrospiaggia. L'Ufficio del piano è formato da Costantino Azzena, Antonio Marongiu, Giuseppe Tecleme, Giovanni Fresi Roglia, Salvatore Spano, Massimiliano Virdis, Franco Fresi e Giovanni Occhioni. Il lavoro sul Pul ha coinvolto anche la commissione Urbanistica e il presidente Giorgio Spano.

Via i chioschi dalla sabbia. Una lunga e attenta analisi dell’esistente ha preceduto la redazione del Pul. Un piano pensato non solo per mettere ordine tra le concessioni balneari, ma per pensare un nuovo modo di vivere il litorale. «Il tratto distintivo di questo Pul è la delocalizzazione – spiega l’assessore Careddu –. Lì dove possibile i chioschi verranno portati tutti nella parte retrostante la spiaggia. Le strutture avranno tratti architettonici distintivi, ecosostenibili, in legno, con pannelli fotovoltaici». I servizi resteranno e crescerà la qualità. «L’obiettivo è offrire servizi di alta qualità, nel rispetto dell’ambiente ma mettendo l’uomo al centro – aggiunge Careddu –. Così facendo andiamo a soddisfare l’utente che vuole la spiaggia libera, ma offriamo anche importanti servizi alla balneazione».

La nuova Pittulongu. Sulla spiaggia degli olbiesi il Pul prevede un vistoso cambio di immagine. Fino al 2020 le concessioni potranno restare. Ma chi vorrà potrà già far arretrare il chiosco. Verrà eliminata la strada che oggi costeggia la spiaggia. L’accesso ai granelli sarà garantito dalle passerelle di legno. Il Comune acquisirà attraverso gli espropri l’ area utilizzata due anni fa come parcheggio.

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