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Olbia

Curragghja, il ricordo è sempre vivo

di Angelo Mavuli
Curragghja, il ricordo è sempre vivo

Presentati gli eventi in programma per il 28 luglio. Un murales del liceo De Andrè sul rogo del 1983 e l’alluvione di Olbia

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TEMPIO. I nove uomini che 31 anni fa, il 28 luglio del 1983, trovarono la morte mentre combattevano contro le fiamme che minacciavano da vicino la città sulla Collina di Curragghja, verranno ricordati anche quest’anno con una serie di appuntamenti voluti ed organizzati dall’amministrazione comunale.

Gli eventi sono presentati ieri in una conferenza presieduta dal sindaco, che ha avuto luogo nella sala delle conferenze al primo piano del palazzo comunale. La manifestazione quest’anno,non conteràsull’Asfor, che, dopo l’uscita di scena di Salvatore Scriva da presidente, (anima e cuore pulsante del 28 luglio), ha legittimamente optato per altre scelte. Denso di eventi significativi, comunque, il programma della giornata. Uno di questi sarà sicuramente, alle ore 18, in Piazza Berlinguer, nella zona della 167, quando verrà scoperto un grande murales realizzato su una parete in cemento dai ragazzi del Liceo Artistico De Andrè di Tempio.

L’opera, nata da un’idea di Nicola Luciano, assessore al Territorio e che “ha una valenza didattica-culturale”, come ha detto la dirigente del liceo artistico, rappresenta da una parte le fiamme orrende che hanno ucciso 31 anni fa nove uomini, e dall’altra l’onda impetuosa dell’alluvione che a novembre dell’anno scorso ha portato lutti e distruzione nella città di Olbia. Sullo sfondo, da ambe le parti, le sagome delle due città martoriate e poi l’estendersi del territorio su prati verdi sino a diventare un tutt’uno davanti ad una fonte. Un fonte vera con acqua potabile che diventa parte integrante del murales e che nei prossimi giorni verrà adeguatamente adattata all’opera. Un gemellaggio auspicato quello degli autori che meritano tutti di essere ricordati. Giovanni Sanna, docente alla cattedra di Pittura nell’Accademia delle belle arti di Sassari, Giuseppe Uzzanu, docente di discipline plastiche al De Andrè e a seguire, Giada Angioi, Matteo Aiello, Davide Forteleoni, Angelo Gavini, tutti alunni del De Andrè e infine, Matteo Uzzanu, alunno della scuole medie. IL programma della giornata prevede: alle 9,30 la deposizione della corona d’alloro sul monumento alla vittime sulla collina di Curragghja, alle 10,30 la Santa Messa in cattedrale, animata dal coro della forestale, alle 11,30 la deposizione della corona d’alloro nel monumento funerario al cimitero, alle 18 l’inaugurazione del murales di cui si diceva ed alle 20,40 una narrazione teatrale, fatta di riflessioni, intervallate da artisti di diversa estrazione musicale.

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