Il libro dei ricordi: la storia della città in 280 foto d’epoca
È l’archivio in bianco e nero raccolto da Patrizia Anziani Il volume “In Olbia” sarà presentato ufficialmente sabato
OLBIA. Ha bussato ai portoni di vecchi palazzi olbiesi, ha spalancato gli album dei ricordi più lontani. Da brava cacciatrice di tesori in bianco e nero, Patrizia Anziani si è tuffata in un mare di volti sorridenti. E pian piano, spinta dalla passione di chi vuole fare un regalo alla propria città, ha creato dal nulla un archivio fotografico di dimensioni straordinarie. Un lavoro che è poi diventato un libro di trecento pagine, dal titolo «In Olbia», una opera capace di raccontare la storia della città tramite gli sguardi e le pose degli olbiesi di una volta. Patrizia Anziani, in collaborazione con Pinuccia Degortes, ha raccolto la bellezza di 850 fotografie d’epoca e ne ha poi selezionate 280 per il suo libro.
La ricerca. L’iniziativa è parte del progetto «Fototeca di Sardegna», il grande archivio storico promosso dalla Biblioteca di Sardegna, che ha stampato il volume. Patrizia Anziani, di professione assistente di volo Meridiana, per la sua ricerca ha chiesto la disponibilità a oltre 100 famiglie olbiesi, che hanno così fornito una montagna di foto scattate tra la fine dell’Ottocento e gli anni Cinquanta del Novecento. «Chi saprà leggere e assaporare queste immagini potrà trarne l’orgoglio, e la sorpresa, di riconoscervi l’avo, il parente, l’amico di famiglia, la sua maestra delle elementari e il mestiere scomparso - commenta Patrizia Anziani -. E si renderà anche conto di quanto la città sia mutata radicalmente in moltissimi aspetti, seppure non propriamente in tutti. Sempre attuale, infatti, è la scanzonata gioia di vivere degli olbiesi». Stupito del lavoro anche il sindaco Gianni Giovannelli: «Questo libro ha una importanza straordinaria, è una enciclopedia che racconta intere generazioni di olbiesi. È un tuffo nel passato».
Le fotografie. Le 280 foto pubblicate ritraggono volti, corpi, angoli scomparsi o mutati. Ci si può imbattere in un giovanissimo Dionigi Panedda nel giorno della sua ordinazione sacerdotale, in gruppi di bambine che frequentavano l’asilo delle suore di San Vincenzo. Ma anche negli sguardi allegri di madri, padri, figli e amici nel salotto di casa oppure seduti durante uno spuntino o in gita a Tavolara. E poi tante foto di gruppo, per esempio scattate prima di partire in guerra oppure in riva al mare, con le ragazze con il costume da bagno rigorosamente intero. Immancabili, ovviamente, quelle persone che rappresentavano un punto di riferimento per tutti: politici, avvocati, medici, commercianti, sportivi. Curiose anche le foto scattate durante le visite di personaggi famosi, da quella di Claudio Villa (a bordo di una piccola barca) a quella di Rachele Mussolini di passaggio in città nel 1958.
La presentazione. Il libro curato da Patrizia Anziani sarà presentato ufficialmente sabato alle 21.30 presso l’archivio Mario Cervo. Per l’occasione sarà allestita anche una mostra fotografica. Parteciperanno anche il sindaco Gianni Giovannelli, Nardino Degortes, il giornalista Bepi Anziani e la coordinatrice del progetto «Fototeca di Sardegna» Francesca Porcu.
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