Ingiurie, assolto Gian Piero Scanu
Davanti al giudice di pace la causa avviata dall’ex consigliere regionale Elio Corda
OLBIA. Il giudice di pace Emilio Floris ieri ha assolto il deputato Pd Gian Piero Scanu dall’accusa di ingiurie. È l’ultimo atto del procedimento giudiziario avviato dall’allora compagno di partito Elio Corda, ex consigliere regionale, dopo una burrascosa seduta del consiglio comunale di Olbia, il 12 dicembre 2011, dedicata alle sorti dell’ospedale San Raffaele.
In quell’occasione, difendendosi dalle accuse lanciate da Corda sulle «amicizie che Don Verzè coltivava in città», Gian Piero Scanu aveva parlato di sciacallaggio e aveva aggiunto: «Si dovrebbe vergognare il consigliere Corda per aver detto una cosa così grave.... Ha già dimenticato di aver scodinzolato più di una volta in occasioni pubbliche, anche in presenza di testimoni, allorché lo stesso Don Verzè, ora innominabile, veniva incontrato dalle autorità, non solo locali?». Dai banchi del Consiglio alla carta bollata il passo è stato breve e la lite è diventata una causa giudiziaria. Ieri il processo e davanti al giudice di pace i difensori di Scanu (gli avvocati Angelo Merlini e Nicola Di Benedetto) hanno sostenuto la tesi delle frasi sotto accusa pronunciate nel contesto di un confronto politico e, nel caso di Scanu, nel quadro delle sue prerogative parlamentari. Per questo ne hanno chiesto l’assoluzione o, nella eventualità di un ulteriore approfondimento, la trasmissione degli atti alla Commissione parlamentare per le autorizzazioni a procedere. Il giudice ha deciso per l’assoluzione.
«Esprimiamo grande soddisfazione per la decisione assunta dal giudice di pace di Olbia – commentano gli avvocati Merlini e Di Benedetto – in particolare, riteniamo un atto di grande civiltà giuridica l’aver classificato come disputa squisitamente politica lo scontro verbale intercorso tra Scanu e Corda nel corso della seduta del consiglio comunale aperta a politici regionali, parlamentari, forze sociali e sindacali della Gallura, dedicata alla sussistenza in vita dell’ospedale San Raffaele». «Anche in quella circostanza – aggiungono gli avvocati – Scanu si era battuto per la prosecuzione del progetto del polo ospedaliero d’eccellenza in un momento in cui molti si affannavano a cantare il de profundis. È significativo come l’impegno di oltre 25 anni profuso dal parlamentare olbiese per la creazione del San Raffaele, concluso nei giorni scorsi con la definitiva approvazione, vada a coincidere cronologicamente con l’assoluzione ottenuta adesso davanti al giudice di pace in relazione al vibrante e appassionato intervento in consiglio comunale, proprio per sostenere il progetto San Raffaele contro il quale, allora come oggi, molte voci di immotivato e incomprensibile dissenso si erano levate e si levano ancora oggi».
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