Comune e Regione, un lungo elenco di leggi e ordinanze
Dal 2008, anno in cui c’è stato il passaggio di funzioni dalla Regione ai Comuni per la gestione del demanio, qualcosa è cambiato. Ora sono i Comuni ad assegnare la concessione agli stabilimenti...
Dal 2008, anno in cui c’è stato il passaggio di funzioni dalla Regione ai Comuni per la gestione del demanio, qualcosa è cambiato. Ora sono i Comuni ad assegnare la concessione agli stabilimenti sulle spiagge. Ma è la Regione a emettere l’ordinanza balneare, quella cioè che disciplina (dal 1° maggio al 31 ottobre) le attività che si possono esercitare sul demanio marittimo. È in questo provvedimento che si leggerà, per esempio, che non si può giocare a pallone o a racchettoni sulla spiaggia, così come si troveranno altre regole da rispettare: il divieto di portare cani su litorali non autorizzati o il divieto di accendere roghi sulla sabbia, sono alcuni esempi.
L’ordinanza di sicurezza balneare, invece, è “firmata” dalla guardia costiera. E’ quella che contiene tutte le disposizioni specifiche per la tutela della balneazione e la sicurezza della navigazione. E’ qui che viene prevista la presenza di un bagnino all’interno di uno stabilimento balneare ed è sempre qui che vengono elencati gli obblighi per coloro che vanno per mare e che non devono creare pericoli per i bagnanti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
