La Nuova Sardegna

Olbia

Fadda: «Nessuno deprezza il Dettori»

di Angelo Mavuli
Fadda: «Nessuno deprezza il Dettori»

Tra Asl e amministratori dell’Alta Gallura non si placa la polemica. E il consigliere Pirinu rimarca le carenze dell’ospedale

25 luglio 2014
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TEMPIO. L’estenuante palleggio di responsabilità fra Giovanni Antonio Fadda, direttore generale della Asl di Olbia e gli amministratori comunali dell’alta Gallura, sulle endemiche disfunzioni del Paolo Dettori, incancrenitosi dopo la recente graduazione delle strutture attuate dalla direzione aziendale, si è ormai trasformato in un dialogo tra sordi. Nel senso che si polemizza sempre sulle stesse cose.

Giovanni Antonio Fadda ripete che nella graduazione hanno pesato le prestazioni buone o meno buone dei vari reparti, e gli amministratori dell’alta Gallura, (con Giomartino Loddo, sindaco di Calangianus, Romeo Frediani sindaco di Tempio e i vari consiglieri, Aisoni, Quargnenti e Pirinu) sostengono che le pesanti lacune strutturali e tecniche del Paolo Dettori sono state provocate dal voluto disinteresse della direzione generale. Detto in sintesi con una battuta tutta calangianese si potrebbe affermare che “l’alta Gallura ha ragione ma Giovanni Antonio Fadda non ha torto.”

Per quanto concerne i comunicati sulla recente graduazione, il primo arriva dal direttore generale dell’Asl, che risponde al sindaco; nel secondo è il consigliere comunale Giuseppe Pirinu a parlare.

«Nessuno sta deprezzando i servizi del Paolo Dettori. La pesatura delle strutture sanitarie ha la funzione di “pesare” la struttura, non gli operatori, e andrà a influenzare una parte del trattamento economico del dirigente. La graduazione delle funzioni - dice Giovanni Antonio Fadda -, così come illustrato venerdì ai primari e ai responsabili delle strutture tempiesi, non modifica l’attività svolta in reparto, pertanto non può andare a ripercuotersi sulla popolazione, ma andrà a modificare esclusivamente il trattamento economico del dirigente. I parametri utilizzati per la graduazione delle strutture, sono stati presi sulla base di precisi criteri oggettivi ed obiettivi che non possono generare due pesi e due misure tra gli ospedali e quindi non possono favorire uno a discapito dell’altro».

«Angosciato - si dice invece, il consigliere Pirinu - per la mancanza della cardiologia h24, per il sottodimensionamento del reparto di medicina, per l’assenza della rianimazione o quantomeno di un reparto di terapia intensiva e per un’altra serie di carenze alcune delle quali davvero gravi».

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