La Nuova Sardegna

Olbia

Al molo Brin rispunta la Quay Royal

di Marco Bittau

L’Autorità portuale riapre la procedura per l’affidamento in concessione della gestione dell’area per la nautica

3 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Mentre ancora si discute e si polemizza a proposito del nuovo piano regolatore portuale, rispunta dalle nebbie dell’Isola Bianca il vecchio – ma evidentemente sempreverde – progetto per la realizzazione di una darsena per la nautica da diporto nell’area del molo Brin. Tanto per capire, si tratta del progetto identificato comunemente con il nome della società proponente: Quay Royal Olbia srl. Quella dei maxi yacht.

Con avviso pubblico datato venerdì e firmato dal commissario Nunzio Martello, l’Autorità portuale del nord Sardegna ha riattivato la procedura riguardante il rilascio di una concessione demaniale marittima per attrezzare e gestire il molo Brin alla scopo di destinarlo alla nautica da diporto. L’avviso indica chiaramente la società richiedente (la Quay Royal Olbia) e precisa che la richiesta di riattivazione della procedura è stata già autorizzata dal ministero delle Infrastrutture. L’atto è pubblicato nell’albo pretorio e da questo momento decorre il termine di 20 giorni per le eventuali osservazioni e opposizioni.

In gioco c’è la privatizzazione del vecchio porto (iniziata nel 2006 con il caso Sinergest: la scalata dell’armatore Vincenzo Onorato alla società di gestione dei servizi portuali, complice un aumento di capitale non sottoscritto dal Comune). Dopo la Sinergest, oggi ritorna la Quay Royal. Usando una metafora calcistica, si tratta di un intervento a gamba tesa. Sul futuro del porto e sul piano regolatore, infatti, è ancora in corso la procedura Vas, tutt’altro che comoda e dall’esito per nulla scontato. Insomma, il dibattito è apertissimo e l’opzione maxi yacht al molo Brin ora rischia di riaccendere antichi veleni. Ne è la prova il fatto che, neanche 24 ore dopo la pubblicazione dell’avviso da parte dell’Autorità portuale, sul tavolo del sindaco Gianni Giovannelli è già piovuta una prima interpellanza urgente. A presentarla i due consiglieri comunali del Centro democratico Sardegna, Gianni Urtis e Mirko Varchetta. «Ritornano alla memoria – dicono i due consiglieri di maggioranza – le grandi discussioni e diatribe che seguirono la presentazione, nel settembre 2007, del progetto di privatizzazione del molo Brin per adibirlo a scalo per maxi yacht. Quella procedura nel novembre 2007 fu bloccata dall’allora ministro dei Traspoirti del governo Prodi in quanto illegittima, come segnalato dall’allora deputato Antonio Attili, anche a seguito dei pareri negativi rilasciati dalla Regione e dalla Provincia. L’illegittimità stava nella non approvazione del piano regolatore portuale, strumento necessario per l’accettazione della richiesta avanzata dalla società privata. Oggi questa situazione di illegittimità è ancora esistente, vista la mancata approvazione del Prp e, soprattutto, della Vas che rende impossibile qualsiasi aggiornamento del piano». «Non secondaria – aggiungono Urtis e Varchetta – ci pare la posizione già assunta da questa amministrazione sull’idea di porto turistico pubblico per il quale ci siamo impegnati come consiglieri in maniera forte e chiara. Pertanto, chiediamo di conoscere quali intenzioni ha adesso l’amministrazione comunale e se intende opporsi al riavvio della procedura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative