Radiologia, arriva anche l’angiografo
Concluso il processo di rinnovo tecnologico. Ma con altri fondi europei verrà acquistata una nuova tac
OLBIA. Ormai è un polo radiologico d’eccellenza a tutti gli effetti. Perché gli strumenti di cui dispone sono di altissimo livello. L’ultimo arrivato è l’angiografo, che va a completare il processo di rinnovo tecnologico del reparto (guidato da Vincenzo Bifulco), andando a migliorare ancora la qualità delle prestazioni.
Nel giro di pochi mesi, nella radiologia del Giovanni Paolo II, sono sbarcati la risonanza magnetica aperta (adatta a bambini e a pazienti che soffrono di claustrofobia), due telecomandati digitali diretti e un mammografo digitale con dispositivo di biopsia stereotassica. Ma anche gli altri reparti di radiologia della Asl hanno fatto un notevole balzo in avanti: a Tempio sono stati installati un apparecchio digitale diretto e un mammografo, alla Maddalena un telecomandato polifunzionale digitale diretto.
La Asl di Olbia è stata abile a trovare i soldi per potenziare la radiologia del territorio. Ha attinto ai fondi europei (piani Por 2007-2013) concessi anche alla Sardegna (33 milioni di euro) per comprare alta tecnologia. E proprio la Asl 2 aveva ottenuto il finanziamento più alto dell’isola (quasi 6 milioni), grazie al progetto preparato dal direttore della radiologia Vincenzo Bifulco e dal responsabile dell’ufficio acquisti aziendale Roberto Di Gennaro. Ma c’è di più. Poiché il denaro è stato utilizzato per gli scopi indicati e nei tempi stabiliti, dovrebbe arrivare un nuovo finanziamento, grazie al quale verrà acquistata una tac di ultimissima generazione.
Accanto a tanta tecnologia, c’è però la nota stonata. L’insufficienza di personale che, per esempio, a Olbia, si nota appena si arriva nella sala d’attesa della radiologia: al front-office lavora solo una persona.
Sempre a causa della carenza di organico, nel reparto di radiologia del Paolo Merlo (che è stato di recente rinnovato) i medici arrivano da Olbia e Tempio. Un radiologo al giorno, a rotazione, va alla Maddalena e garantisce le prestazioni. Qui, infatti, non c’è personale fisso. (s.p.)
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