Tilocca: dimenticati dal Comune
Il presidente del comitato chiede un intervento su via Marco Polo
OLBIA. Il manto è fragile come un biscotto, le voragini ormai non si contano più, i marciapiedi non sono mai esistiti. Via Marco Polo è sempre stata ai vertici del campionato delle strade più disastrate della città. Poi l’alluvione del 18 novembre ha fatto tutto il resto. Una situazione talmente critica da spingere l’Aspo a sospendere temporaneamente, a cominciare da lunedì, il transito della linea 3 (circolare Caresi), che si fermerà soltanto in via Vittorio Veneto, senza più entrare a Isticcadeddu. Una scelta obbligata, quella della società che gestisce il trasporto pubblico. Ma nel quartiere adesso monta la protesta contro il Comune, accusato di non aver ancora risolto la situazione di via Marco Polo.
«Per molti abitanti di Isticcadeddu è un danno. La sospensione del transito della linea 3, che porta fino al centro, causerà tanti problemi. Soprattutto agli anziani» spiega Antioco Tilocca, il presidente del comitato di quartiere. Per questo motivo gli abitanti di Isticcadeddu tornano a chiedere a gran voce la sistemazione di via Marco Polo. Una strada ridotta a colabrodo, sventrata dall’alluvione e smembrata dai lavori per realizzare le reti dell’acqua e del gas.
«Ci siamo stancati di dirlo: ci sentiamo sempre più abbandonati – continua Antioco Tilocca -. Qualche settimana fa, sulla stampa, abbiamo elencato tutti i problemi del quartiere. E non c’è stato nessuno che ci abbia chiamato per rassicurarci e parlare di soluzioni». Via Marco Polo, comunque, non è il solo problema di Isticcadeddu. Il quartiere, tra i più devastati dall’alluvione dello scorso novembre, presenta ancora evidenti ferite causate dalla furia dell’acqua. «Bisogna intervenire, bisogna fare qualcosa. Non possiamo più vivere in queste condizioni», conclude il presidente del comitato del quartiere alla periferia ovest della città.(d.b.)
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