Bilancio, per gli alluvionati spunta un milione di euro
L’aula di Poltu Quadu ha approvato la manovra di previsione giovedì notte Giovanelli e Chessa: «Risposte concrete alla città». Nuove aliquote per l’Imu
OLBIA. Non c’è stato bisogno di aspettare gli esami di riparazione di settembre, possibilità data dalla normativa nazionale, ma con 21 voti favorevoli, uno più del necessario, la maggioranza ha approvato il bilancio di previsione 2014. E’ successo giovedì a tarda notte, dopo una seduta fiume del consiglio comunale. Nella stessa seduta, dopo l’approvazione del nuovo regolamento edilizio e degli indirizzi per l’edilizia popolare, sono state approvate anche le nuove aliquote Imu. Sostanzialmente la manovra di bilancio vale 110 milioni di euro, ma gli spazi di manovra sono limitati: il Comune si trova costretto fra minori entrate, crisi economica e patto di stabilità, oltre che dai costi derivati dall’alluvione, a poter programmare poco. Comunque la maggioranza è soddisfatta, a cominciare dal sindaco Gianni Giovannelli e dall’assessore alle finanze Ninni Chessa, intanto per aver potuto metter da parte un milione di euro da destinare agli alluvionati.
«La cifra non è enorme – dice il sindaco di Olbia – e non risolverà i problemi. Ma l’amministrazione si deve muovere in questa direzione. Insieme ai fondi già distribuiti e agli altri denari che arriveranno, le risposte ci sono e sono tangibili».
Giovannelli sottolinea come il raggio d’azione del comune viene limitato da tanti fattori. «Si potrebbe aprire il libro dei sogni – dice – e promettere la luna. Abbiamo fatto invece cose concrete. Tenendo presente che abbiamo costi fissi elevatissimi, derivanti da appalti pubblici ereditati, come nettezza urbana, cimitero, illuminazione, rete del gas. Stiamo cercando di ridurli, ma poi ci sono anche stipendi e consumi, oltre che trasferimenti ridotti. Tasse aumentate? Direi in misura nettamente inferiore a qualsiasi altro comune sardo delle nostre dimensioni, o anche più piccolo».
Da qualche parte, insomma, i soldi bisogna pur prenderli. concetto confermato dall’assessore Chessa. «I fondi sono pochi e i comuni sono stretti in una morsa. Pensate che dei 35 milioni di gettito fiscale del comune, ne sono rimasti venti, perché 10 sono andati al governo per il fondo di solidarietà e abbiamo avuto indietro appena 159mila euro, e altri 5 invece sono tasse di attività produttive, che manco vediamo. Aggiungiamo poi che le cifre liberate dal patto di stabilità sono basse. Per fortuna, finalmente, è stato firmato il decreto relativo all’alluvione, che libera dal patto 10 milioni alla Gallura di cui 5.150.000 euro solo per Olbia. Con quei soldi mettiamo a norma le scuole, riduciamo il rischio idrogeologico, facciamo opere importanti. Ma i soldi da spendere sono pochi, visto che almeno 20 finiranno a coprire i contratti onerosi firmati dalla precedente amministrazione. A cui vanno aggiunti i 3 milioni che dobbiamo rifondere per iniziative deliranti come il parcheggio di via Nanni, il licenziamento della Palermo e la realizzazione di piazza Nassirya».
Dai banchi della maggioranza, si dice molto soddisfatto anche Pietro Spano del Pd. «Ci sono molti elementi per sottolineare come sia stato fatto un buon lavoro – dice –. I fondi a disposizione sono pochi, ma è stato ricavato un milione per gli alluvionati, e programmati i fondi per scuole, strade e rischio idrogeologico da mitigare. Senza dimenticare le spese che vengono affrontate per progetti che stiamo portando avanti: Pai, Pul e la sfida del Puc. A chi parla di aumenti di tasse sconsiderate ricordo che abbiamo annullato la Tasi per il 2014. Se l’avessimo lasciata, i cittadini avrebbero speso di più rispetto a quanto dovranno sborsare con questi aumenti».
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