Cuccu: «Una giunta confusa, senza idee»
L’ex sindaco e capogruppo di minoranza fa il bilancio del primo anno della giunta Pala. Nel 2013 perse le elezioni con il 35%
INVIATO A PALAU. Dopo 15 anni da leader, 10 anni da assessore ai Lavori pubblici e 5 da sindaco, scommette sulla squadra, sul valore del gruppo. Piero Cuccu affida a “Palau in movimento” meriti e impegni del difficile ruolo di minoranza in questo anno. Una opposizione guerriera in Consiglio, critica verso la maggioranza con cui non riesce a dialogare.
Come è stato per lei questo primo anno dall'altra parte, sui banchi della minoranza?
Stiamo facendo una bella opposizione, perché stimolata da un gruppo, «Palau in movimento», che crede in quello che facciamo ed è la speranza del paese. Discutiamo, affrontiamo i temi, proponiamo soluzioni. Il gruppo che è nato durante la campagna elettorale non si è sciolto, ma rafforzato.
In sintesi come giudica il primo anno di questa maggioranza?
Basta guardare le condizioni in cui si trova il paese. Ciò che provo è un profondo rammarico nel vedere lo stato di degrado in cui versa. Dalle piccole cose, come il cartello sbiadito all'ingresso del paese che abbiamo chiesto di sostituire, alle grandi , come le rotatorie, ancora nelle condizioni di due anni fa. Un degrado che è lo specchio della maggioranza. Mi domando che senso ha spendere soldi nelle fiere per portare dei turisti e presentarsi con questo biglietto da visita. La maggioranza è disorganizzata, confusa, senza uno straccio di idee, un programma.
È molto critico nei confronti della amministrazione. Qual è l'aspetto che considera più negativo di questo primo anno?
Il modo in cui vengono gestite le risorse economiche. In un anno abbiamo assistito a un vertiginoso aumento delle tasse. Capiamo le scelte statali, il costo superiore del servizio per quanto riguarda la Tarsu. Ma ancora di più, di fronte a questi incrementi, è ingiustificabile la sottrazione di fondi al settore Lavori pubblici per aumentare le spese degli spettacoli o l'uso degli oneri di urbanizzazione per incrementare il capitolo degli eventi. Quel capitolo è arrivato a 170mila euro. Fino a due anni fa se ne spendevano 60 mila e il programma era di tutto rispetto.
Da sindaco, due anni fa, ha lasciato un Puc approvato. Dalla Regione sono poi arrivate delle osservazioni. Al momento il piano urbanistico non è ancora stato corretto. Cosa ne pensa?
In un anno l'argomento del piano urbanistico non solo non è stato mai affrontato, ma nemmeno sfiorato. Vorremo capire, i palaesi vorrebbero capire, cosa intenda fare questa maggioranza. Se intende dare seguito alle osservazioni della Regione, e a quel punto il Puc sarà subito vincolante. O se vuole rifare tutto il piano urbanistico, tagliare volumi, cambiare destinazioni d'uso. A quel punto dovrebbe dirlo. In questo secondo caso l'iter dovrà riprendere da capo e i tempi si allungheranno. Se poi questa amministrazione ha intenzione di tagliare i volumi per sprecare meno territorio, saremo al suo fianco. Basta che non siano volumi in zona 167.
La maggioranza sostiene che in passato non siano mai stati fatti investimenti sul porto turistico.
In troppi hanno la memoria corta. La maggioranza vuole far passare per intervento epocale, per rivoluzione, la sostituzione di un piano di calpestio e due assi. Ho le foto di come era la marina quando ci siamo insediati. Gli uffici del porto erano uno scatolone prefabbricato, i pontili non come sono oggi. E non è certo Pala e la sua maggioranza che hanno reso il porto quello che conosciamo ora.
In questo anno vi siete battuti per impedire il trasferimento della biblioteca in via Nazionale. Perchè?
Questo trasloco è l'esempio classico di come agisce questa maggioranza, senza programmare, senza metodo, senza organizzare, senza tenere conto del profondo significato identitario della biblioteca a Palazzo Fresi. Ha chiuso i locali, inscatolato i libri che poi sono andati distrutti per la pioggia. Ma nei bilanci non è previsto un solo euro per la messa a norma dei locali.
Tra voi e la maggioranza non c'è comunicazione. Il sindaco Pala ribadisce però che la porta del dialogo sia sempre aperta.
Il dialogo non c'è perché un qualsiasi rapporto di amicizia, di affetto, lo costruisci con le azioni concrete, non con le parole. Ma come si fa a parlare di dialogo se il primo atto che ha fatto questa maggioranza, al Consiglio comunale di insediamento, è stato cambiare le regole del gioco, portando da 8 a 11 i consiglieri di maggioranza e mettendo assessori tecnici che di tecnico non hanno proprio nulla. Se presenti delle interrogazioni su temi importanti, che riguardano i cittadini e non ti vengono date risposte o se ti viene impedito di discutere il bilancio in aula, ma che dialogo ci può essere. Non c'è nessuna porta aperta come dice Pala. L'hanno blindata.
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