La Nuova Sardegna

Olbia

«Il regolamento edilizio? Una variante bipartisan»

di Enrico Gaviano
«Il regolamento edilizio? Una variante bipartisan»

Il presidente del Consiglio comunale Vanni Sanna soddisfatto per l’approvazione: «Meno burocrazia e più lavoro nel settore grazie a maggioranza e opposizione»

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OLBIA. Il nuovo regolamento edilizio è stato finalmente approvato nella seduta del consiglio comunale di Olbia di giovedì scorso. Una delibera che ora attende la verifica di coerenza da parte della Regione (da rilasciare entro novanta giorni) per poter essere a regime a tutti gli effetti. E’ stata una delibera bipartisan. Il primo a sottolinearlo è il presidente del consiglio Vanni Sanna, anche lui impegnato sul fronte della redazione del nuovo regolamento. «E’ stato un lavoro molto duro – dice – ma sicuramente produttivo. Direi che occorre ringraziare il presidente della commissione Giorgio Spano, e i tecnici che fanno parte della commissione stessa come Salvatore Pitta, ingegnere, Gianni Ricciu, geometra, e Monica Fois, architetto. Senza dimenticare che la minoranza ha svolto un lavoro enorme a cominciare dall’apporto di Tonino Pizzadili».

Sono tanti gli spunti che dà questo nuovo regolamento, a cominciare dal taglio della burocrazie, dalla possibilità di sveltire il cammino delle pratiche. «Chiaramente l’istituzione del Sue, lo sportello unico dell’edilizia – ricorda Vanni Sanna –, consente davvero di presentare i progetti e iniziare i lavori in poco tempo. Un’iniziativa nata in collaborazione con la Regione Sardegna e in cui si utilizza lo stesso portale del Suap. Ricordo che Olbia è uno dei 5 comuni sardi pilota sull’utilizzo dello sportello telematico. Dunque possiamo essere davvero soddisfatti per aver portato a termine con il voto favorevole dell’aula, questo importante provvedimento».

Il portale internet che si utilizza per il Sue è lo stesso del Suap, il che rende possibile interagire con rapidità con tutte le varie autorità che intervengono per il rilascio definitivo delle concessioni edilizie, il cui iter è evidentemente accorciato sensibilmente.

Fra gli altri aspetti da sottolineare, c’è quello della Sanatoria giurisprudenziale. «Qui l’artefice principale è l’assessore comunale all’urbanistica Carlo Careddu – dice ancora Vanni Sanna – che ha scovato una sentenza del Tar di inizio giugno molto significativa. In quella sentenza i giudici amministrativi avevano annullato il provvedimento del comune di Ittiri che aveva negato l’utilizzo della sanatoria giurisprudenziale da parte di un cittadino dopo che la Regione stessa aveva negato a quel comune di inserire quel tipo di sanatoria nel regolamento edizlio. Ovviamente, forti anche di questa sentenza, abbiamo inserito la sanatori giurisprudenziale, che risolverà molti problemi nelle pratiche edilizie».

La sanatoria, infatti, dà la possibilità a manufatti che, al tempo della loro realizzazione fossero stati abusivi ma che ora, con i nuovi regolamenti fossero invece regolari, di renderli subito sanabili.

«Il nuovo regolamento – conclude Vanni Sanna –, darà anche nuovo lavoro al settore dell’edilizia, viste le svariate possibilità di interventi come coperture, scale, verande, muri di confine, e altro ancora, che la normativa concede».

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