Luogosanto, minoranza contro il bilancio
LUOGOSANTO. Durante l'ultimo consiglio comunale di Luogosanto la minoranza ha espresso voto contrario su tasse e bilancio. Il motivo lo spiega il capogruppo Piero Sanna: «Si evince che le entrate...
LUOGOSANTO. Durante l'ultimo consiglio comunale di Luogosanto la minoranza ha espresso voto contrario su tasse e bilancio. Il motivo lo spiega il capogruppo Piero Sanna: «Si evince che le entrate tributarie, rispetto al 2010, sono aumentate addirittura del 100 per cento (da 300mila a 600mila euro); il progetto del fotovoltaico, messo in atto da questa amministrazione, ha fallito nei suoi obiettivi, se è vero che la spesa relativa per l'energia elettrica non riporta nessuna diminuzione». Per la Tari, dice Sanna, «riteniamo che l’amministrazione non stia facendo rispettare la delega che il Comune ha rilasciato all’Unione dei Comuni, perché, mentre la spesa prevista per l’appalto della Nnuu era di 140mila euro (a cui doveva venire sottratta la premialità di 30mila euro scendendo a 110mila), ci troviamo a pagare un costo aggiuntivo di 63mila euro di cui non capiamo il motivo, dato che il Comune si accolla già, per contratto, spazzamento, spese di ragioneria e ufficio ambiente. Vogliamo conoscere l’origine di questa spesa, se tutto è legale e legittimo». Sull’Imu, continua Sanna, «la diminuzione dell’aliquota seconde case dal 9.2 al 8.2 per mille è insufficiente. Chiediamo che si porti al 7.6, considerando che più dell’80 per cento delle seconde case sono di luogosantesi che vi trascorrono le ferie». Poi: «Il 28 luglio è scaduto il bando per la gestione del Centro Lavorazione Carni. Avevamo molti dubbi sulla validità dell'iniziativa. Questo risultato conferma le nostre posizioni. Il tutto ha comportato la spesa di 100mila euro che, invece, si potevano utilizzare per abbassare le tasse». (s.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
