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Bollette pazze, Pisciottu scrive a Regione e Anci

Bollette pazze, Pisciottu scrive a Regione e Anci

A Santa Teresa una richiesta di 20mila euro per una famiglia monoreddito Il sindaco: le istituzioni si facciano carico di una situazione che genera malessere

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SANTA TERESA. Le bollette pazze arrivano anche in paese. E sono pesanti come schiaffi. Al punto da spingere il sindaco a scrivere alla Regione e chiedere un intervento in favore dei cittadini. Tra le bollette più pazze una da 20 mila euro con prima rata da 2mila 080 in scadenza l’8 settembre e la seconda il 7 novembre. I destinatari sono una famiglia monoreddito composta da tre persone. «Anche Santa Teresa non è immune dalle bollette pazze – scrive il sindaco Stefano Pisciottu alla Regione, Abbanoa, Ato e Anci –. Si tratta di richieste di pagamento per consumi arretrati di diversi anni, in alcuni casi di 10 anni, che stanno causando la comprensibile disperazione degli utenti. L’ente gestore chiede infatti il pagamento immediato delle bollette, pena il distacco della fornitura, o ha proposto dilazioni rateali insostenibili per le famiglie». Pisciottu critica i metodi di Abbanoa. «I cittadini si attendono il pagamento trimestrale o comunque con cadenza regolare dei consumi idrici come avviene per gli altri gestori – aggiunge i primo cittadino –. L’enorme ritardo con cui Abbanoa chiede il pagamento dei consumi idrici genera comprensibili disagi. L’attuale condizione economica e sociale della popolazione impone a tutti gli enti competenti una maggiore riflessione sulla gestione delle bollette che dovrebbero essere emesse con regolarità e con la massima attenzione per i consumi elevati al fine consentire a tutti gli utenti il pagamento del consumo effettivo e non basato su acconti e con saldo spesso di molti anni». Pisciottu attinge poi all’ampio campionario di disperazione delle persone che ogni giorni vanno nel suo ufficio per chiedere aiuto. «Si immagini lo stato d’animo di un disoccupato, di un pensionato che prende 500 o 600 euro, di una famiglia con reddito di 1000 o 1500 euro al mese – sottolinea Pisciottu –. Si deve pensare a cosa significa ricevere come proposta di dilazione con una rata che supera il suo reddito. Invito le istituzioni, la Regione, Abbanoa, l’Ato a definire in modo urgente il problema delle bollette perché questa situazione sta causando un forte malessere tra i cittadini che non si sentono tutelati. Mi rivolgo anche all’Anci Sardegna, a cui chiedo il massimo impegno per la redazione di un documento e una possibile azione congiunta che prenda in esame la grave situazione che investe tutti i comuni dell’isola, tenuto conto che i sindaci devono dare un segnale forte di impegno e vicinanza alla popolazione». (red.ol.)

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