Porto Rotondo, il mercatino contestato
In via Cassiopea revocato il permesso di vendita al sabato. E scoppia anche il caso della proprietà dei parcheggi
PORTO ROTONDO. Un mercatino contestato, parcheggi di cui non si sa chi siano i proprietari. Il tutto ruota in una sola strada, via Cassiopea, diventata il centro di maggior tensione di Porto Rotondo. La via, che sta dietro la strada principale del borgo, alle spalle dell’Harry’s bar, è abitata dagli inquilini del la Residenza del porto. Si tratta di circa 160 appartamenti che alcuni sabati fa, improvvisamente, si sono visti piombare sulla strada, che è privata, un mercatino multicolore.
Gli ambulanti non sono andati lì di testa loro, con una decisione improvvisa, ma sfruttando l’ordinanza della polizia locale che dava il permesso di usufruire dell’area. Le proteste degli abitanti di via Cassiopea ha sortito l’effetto sperato: la strada è privata e, oltretutto, la presenza del mercatino impedisce il passaggio delle auto e limita la libertà degli abitanti della zona. E dunque è stata emessa lunedì una nuova ordinanza che vieta il mercatino nella via. Nel frattempo il consorzio di Porto Rotondo ha assegnato lo spazio pubblico di Piazza quadra per il mercatino. Ieri mattina però gli ambulanti hanno piazzato nuovamente i loro stand nella via Cassiopea. I vigili urbani hanno a quel punto identificato tutti i venditori ed è probabile che arrivi per tutti un verbale. Gli ambulanti d’altro canto non si arrendono e avranno a breve un incontro con il sindaco Gianni giovannelli per spiegare le loro ragioni.
Molto complesso anche l’aspetto degli stalli delle auto. La zona è stata picchettata con dei pali che impediscono il parcheggi ai condomini. il tutto perché si è aperta una controversia con la società che ha progettato e venduto le villette del condominio, che sostiene che la proprietà dei parcheggi è ancora la sua e dunque chi vuole deve acquistare lo stallo. «A me sono stati chiesti 20mila euro – dice un anonimo abitante della Residenza del porto –. Mi sembra comunque un prezzo folle. E, in ogni caso, il parcheggio dovrebbe essere già nostro».
Su questa seconda faccenda, dopo la segnalazione fatta dalla polizia locale, la palla passa agli uffici dell’urbanistica che dovranno controllare l’intera faccenda e spucliare fra le varie autorizzazione e documentazioni relative ai terreni e alle concessioni legati alla Residenza del mare.
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