I parcheggi contesi, incarico a un legale
Porto Rotondo, il capo condomino di Residenza del porto: «Per uno stallo chiesti 25mila euro, cifra spropositata»
PORTO ROTONDO. Il caso di via Cassiopea fa discutere molto a Porto Rotondo. Soprattutto la questione dei parcheggi dell’area del condominio Residenza del porto. A questo proposito c’è da registrare l’intervento del capo del condominio, lo studio Fresi Roglia. «Il condominio è stato eretto – si legge in una nota – tra il 1972 ed il 1978 quindi in regime di Legge Ponte che impone la creazione di "posti auto" riservati ai residenti chiunque ne abbia la proprietà; in sostanza si tratta di un diritto di proprietà con la limitazione che, dopo le conferme della Suprema Corte a Sezioni Unite del 1984, a cui si sono aggiunte un numero discreto di sentenze successive, dette aree di parcheggio, nella proporzione di 1mq ogni 20mcubi di fabbricato debbano essere assegnate inderogabilmente ai proprietari degli appartamenti».
Detto questo i responsabili dello studio aggiungono che «non è detto che ciò debba essere gratuitamente (a meno che facciano parte delle dotazioni ex Art. 1117 codice civile)! Quindi, a parziale rettifica di quanto affermato nell’articolo pubblicato ieri dall'anonimo condomino, l'intenzione dei condomini è sempre stata quella di pagare quello che la Legge detta: corrispondere "un equo compenso per ristabilire il sinallagma iniziale". Se le parti non si mettono d'accordo sul valore di 12-13 mq di terreno agricolo ricavato lateralmente alla sede stradale ed asfaltato nel 2006 a spese e cura del condominio stesso, interviene il Giudice che impone un consulenza tecnica d’ufficio sulla base del valore dei terreni all'atto della costruzione rivalutati secondo parametri standard».
La storia dei tentativi d’accordo è lunga almeno cinque anni. «Un primo tentativo di conciliazione – sottolinea il capo condomino – fu fatto nel 2009 senza risultati: in effetti pretendere 25.000 euro (spese comprese) per un parcheggio all'aperto a lato di una strada privata a percorrenza pubblica utilizzato 20-30 giorni all’anno è decisamente uno sproposito. Per fare un esempio , con 25-30 euro a Milano si acquista un box realizzato dal Comune e dotato di ascensore, rampe di salita e discesa, guardiania. Comunque i condomini hanno dato incarico ad uno Studio legale di impostare il problema per quanto di diritto: sicuramente non in base alla "eccezione di Usucapione" et simili».
Problema aperto dunque in via Cassiopea e chissà quando e se si risolverà. Lo studio parla anche del problema del mercatino del sabato. «Sui verbali emessi dalla polizia locale di Olbia, a seguito dell'intervento di una autolettiga del 118 che si è trovata a dover farsi largo tra i banchetti dei venditori, C’è da dire che gli organizzatori del mercatino avrebbero dovuto saper che i parcheggi ex Legge Ponte ( a righe gialle ! !)sono destinati ai residenti indipendentemente da chi sia il proprietario : pertanto non possono essere affittati o utilizzati per altri scopi».
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