Foto artistica sfregiata, arriva l’autodenuncia
Giacomino Deiana ammette di aver rovinato un’opera donata al Comune «Chiedo scusa, ma comunque anche la mia è una forma di espressione...»
TEMPIO. Si chiama Giacomino Deiana, fa l’operatore turistico, ed è lui che qualche settimana fa durante un’esposizione di cimeli della vecchia 500 Fiat ha sfregiato una foto artistica esposta permanentemente nell’Ufficio turistico di piazza Mercato, trasformandola nella sagoma di una Fiat 500. Confessa e ora chiede scusa a tutti. Al fotografo Maurizio Mandarino e a Patrizio Saba, presidente dall'assemblea dei Giovani Imprenditori Confcommercio della Gallura che 5 anni fa, in qualità di presidente del Centro commerciale naturale Commercio 2000, aveva donato l’opera al Comune e alla città intera.
Deiana, noto in città per la passione per la vecchia 500 e per la sua voglia, mai realizzata, di creare a Tempio un museo permanente su quest’auto, chiede scusa ma a sua discolpa porta una serie di motivazioni, anche singolari. «Il fatto è che lo sfregio non è stato commesso durante una qualsiasi mostra di “pezzi di ricambio d’auto”, come è stata definito l’evento, ma in un scorcio di museo stabile che forse nascerà il prossimo anno e che darà lustro e prestigio alla città» attacca. Come dire che per un nobile scopo, fatte le debite proporzioni, si può sfregiare un’opera d’arte... Non commenta, Deiana, ma sempre a sua discolpa ricorda ai tempiesi e a quanti si sono scandalizzati per lo sfregio della foto artistica che riproduceva un paesaggio marino, che in passato grazie alla sua unica iniziativa sono stati fatti raduni di auto storiche, auto Touring, raduni di Ferrari, noleggio di elicotteri, esibizioni di go-kart e infine gare di modellismo a motore a scoppio.
«Cose di cui la gente si dimentica» dice amareggiato Giacomino Deiana», che rimprovera anche alle amministrazioni comunali passate e presenti di non avere mai preso in considerazione i suoi progetti e le sue idee motoristiche. Infine l’affondo finale contro i denigratori del suo sfregio alla foto artistica. «La mia brillante idea di ritagliare la sagoma della mitica 500 all’interno della foto (80 centimetri per un metro e mezzo), mi è venuta dopo avere visto la stessa cosa in un museo di auto del continente. Se poi la vogliamo dire proprio tutta a me la foto non interessava. Comunque ancora scusa a tutti».
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