Furto di fucili e gioielli a Porto Rotondo Arrestate tre persone
Accusate di ricettazione. Il colpo nella villa di un ristoratore I carabinieri recuperano 5 delle sei armi e gli attrezzi usati
PORTO ROTONDO. Sono stati arrestati per ricettazione e detenzione illegale di armi dagli uomini del reparto territoriale tre trentenni di Olbia fermati ieri mattina dai carabinieri di Porto Rotondo in seguito al furto di sei fucili nella villa di Mattia Romano, uno dei titolari del ristorante «Da Giovannina», locale molto frequentato che si trova nella centralissima piazza Quadra, nel cuore del borgo che quest'anno festeggia i 50 anni dalla fondazione. Due sere fa, in un’orario compreso tra le 23 e le 24.30, i ladri sono entrati nella residenza della famiglia Romano, in quel momento disabitata, portando via dall'armadio blindato sei fucili regolarmente custoditi dal proprietario e dalla camera da letto alcuni gioielli del valore di svariati migliaia di euro.
Tornando a casa dopo il lavoro Mattia Romano si è reso conto che la sua abitazione era stata violata e ha avvisato i carabinieri che si sono messi subito al lavoro per risalire ai responsabili. I militari, coordinati dal comandante Nicola Lorenzon, hanno potuto giocare su alcuni piccoli contrattempi occorsi ai ladri e hanno messo insieme il puzzle di testimonianze raccolte. Ieri mattina hanno individuato un’auto sospetta i cui occupanti stavano cercando di nascondere tre fucili in un anfratto nei pressi di una discoteca all'uscita di Porto Rotondo. Vistisi scoperti hanno cercato di raggiungere Olbia, ma sono stati bloccati all’ingresso della città e portati in caserma. Quindi gli ulteriori sviluppi e il ritrovamento di altri due fucili lasciati in aperta campagna, con l’arresto dei tre fermati, due dei quali con precedenti anche gravi. Insomma, a meno di dodici ore dal furto, hanno potuto recuperare 5 dei 6 fucili rubati e la valigetta con gli attrezzi da scasso utilizzati per entrare nella villa. Sono in corso ulteriori accertamenti per recuperare il resto del bottino (mancano un fucile e i gioielli) e risalire agli eventuali complici. Da capire se i tre siano anche gli autori del furto, come si sospetta.
Torna quindi in Gallura l’incubo delle incursioni in villa di uomini armati, anche se in questo caso nell’abitazione “visitata” i proprietari erano assenti. Ma negli anni scorsi sono stati diversi gli episodi, alcuni anche cruenti, in cui bande di personaggi senza scrupoli hanno minacciato e picchiato i padroni di casa. (apal)
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