Fuoco a Olbia, chiuso lo scalo, disagi per cinquemila turisti

L'incendio di natura dolosa si è sviluppato a pochi chilometri dall'aeroporto e il vento lo ha indirizzato verso Loiri San Paolo. Cinque voli sono stati dirottati su Alghero per lasciare campo libero a elicotteri e Canadair. Roghi anche alla diga del Liscia. Pericolo per un centro abitato nell'Oristanese. Fiamme a Nurri e Orroli

OLBIA. Rogo di probabile natura dolosa al confine tra il comune di Olbia e quello di Loiri, nella località di Enas. Nel primo pomeriggio, alle 14, le fiamme sono partite da una stradina di campagna vicina alla stazione ferroviaria di Enas, a pochi passi dalla Olbia-Sassari.

Dalle 14.30 sino alle 16.30 l'aeroporto di Olbia Costa Smeralda è rimasto chiuso al traffico proprio a causa delle operazioni di tre mezzi antincendio Canadair e di un elicottero impegnati nello spegnimento dell'incendio sviluppatosi a pochi chilometri ad ovest dallo scalo aereo, alimentato da un forte vento di maestrale.

La chiusura, avvenuta in un arco orario di intenso traffico, ha causato il dirottamento di cinque voli: due Meridiana provenienti da Linate e Firenze, uno easyJet proveniente da Berlino, uno Travel Service da Praga e una La Primera Air da Parigi.

I dirottamenti sono avvenuti sull'aeroporto di Alghero e, alla riapertura della pista, gli aeromobili sono rientrati ad Olbia per riprendere, seppur con ritardo, il regolare servizio. Tutti i voli hanno subito un ritardo medio di circa due ore e i disagi hanno coinvolto 2.700 passeggeri in partenza e 2.200 in arrivo.

È stato possibile ridurre al minimo il tempo di chiusura dello scalo grazie alla collaborazione fra aeroporto, Enav e i piloti dei Canadair che per spegnere l'incendio, prelevavano l'acqua sullo specchio di mare adiacente a sud del golfo di Olbia. Quanto accaduto potrebbe avere ripercussioni nel resto della giornata, nonostante le operazioni aeroportuali si stiano svolgendo con la massima celerità e in stretta collaborazione con gli enti di stato.

L'incendio, spinto dal forte maestrale, si è ingrossato spingendosi verso il centro abitato della frazione del comune di Loiri Porto San Paolo.

L'immediato intervento dei mezzi aerei, un elicottero e due Canadair, delle squadre a terra della Forestale, dei vigili del fuoco, della protezione civile e dei volontari hanno consentito di evitare che le fiamme arrivassero al centro abitato. Interessati circa 15 ettari di macchia mediterranea.

Sono in corso le operazioni di bonifica fondamentali per evitare che col vento l'incendio riprenda. Intanto un incendio sta impegnando la forestale di Tempio nei pressi della diga del Liscia, zona impervia difficile da raggiungere.

 Dopo i dieci roghi di ieri, altri due incendi  sono scoppiati in mattinata nel cagliaritano. Un rogo è divampato a Nurri dove accanto alla squadre a terra è intervenuto un elicottero. Più impegnativo l'intervento, poco distante, a Orroli, divampato in località Nuraghe de Pardu. Per arginare le fiamme, alimentate dal maestrale, sono intervenuti tre elicotteri e un Canadair. Nei due incendi non si registrano danni a persone, aziende o abitazioni.

Un fuoco che mette in pericolo alcune abitazioni è scoppiato a Mandriola, nell'Oristanese.

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