Fermato corriere con 4 ovuli in pancia
Un genovese di 42 anni si è sentito male all’Isola Bianca. I turisti hanno chiamato il 118, all’ospedale la scoperta della droga
OLBIA. L’altruismo di un gruppo di turisti è stato la sua rovina. E ha permesso di svelare il segreto che portava dentro. Quattro ovuli di droga.
Un operaio di 41 anni, originario di Genova e residente nel capoluogo ligure, si trova adesso al Pronto soccorso dell’ospedale Paolo Merlo, piantonato da due poliziotti del commissariato di Olbia. Ieri mattina l’uomo era sbarcato dalla nave in arrivo da Genova a bordo della sua auto, una Fiat Punto grigia, vecchio modello. Ma non appena ha raggiunto terra ha cominciato ad accusare dei forti dolori addominali. Ha quindi fermato la macchina nel molo Bonaria dell’Isola Bianca ed è sceso dall’auto.
Vedendolo in evidente stato di sofferenza, piegato su stesso davanti all’auto, un gruppo di turisti si è avvicinato per portargli soccorso. In quel momento, passava una pattuglia della polizia locale impegnata in attività di controllo della zona del porto. I vacanzieri hanno chiesto aiuto agli agenti che hanno subito richiesto l’intervento del 118. L’ambulanza è arrivata in pochi minuti all’Isola Bianca e ha caricato il turista sul mezzo, scortato dalla polizia locale. L’uomo ha continuato a lamentarsi per tutto il tragitto fino all’arrivo all’ospedale. Il medico del Pronto soccorso ha visitato con attenzione il paziente che continuava a lamentarsi per i forti dolori addominali, senza però fornire informazioni sulle possibili cause. Il medico si è insospettito e ha ordinato una tac. L’esame ha messo in evidenza che il paziente nascondeva quattro ovuli. Uno nello stomaco, che l’uomo ha espulso quasi subito dalla bocca. Gli altri tre nell’intestino. Per questi ultimi al paziente è stato somministrato un potente lassativo.
La polizia locale, venuta a conoscenza degli ovuli di droga, ha avvisato il commissariato di polizia, che ha inviato sul posto una pattuglia. Gli agenti hanno preso in consegna l’uomo e pattugliato per tutto il giorno l’operaio genovese, in attesa di capire anche il contenuto degli ovuli. Quattro in tutto, della grandezza di alcuni centimetri, come una moneta da venti centesimi, sigillati in lattice e dal colore marroncino.
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