C’è Musica sulle Bocche: jazz e turismo in paradiso
Torna dal 28 al 31 agosto la rassegna internazionale aperta a tutti i generi Mostre e presentazioni di libri. Solo due i mitici concerti all’alba e al tramonto
SANTA TERESA. È considerato il punto di forza del programma di eventi estivi a Santa Teresa, con i suoi 14 anni di anzianità, un albo d’oro di presenze di tutto rispetto e la capacità di cambiare pelle, nonostante i tagli ai finanziamenti regionali e la difficoltà a raggiungere una platea più vasta dei soliti appassionati del jazz. Dal 28 al 31 agosto a Santa Teresa sarà di nuovo in scena il festival internazionale Musica sulle Bocche, con un programma concentrato di appuntamenti musicali e alcune novità significative.
«Si riparte con un nuovo corso – osserva Giampaola Onano, assessore alla Cultura del Comune – dopo un’edizione, quella 2013, purtroppo caratterizzata dal maltempo e da qualche problema strutturale. Come amministrazione continuiamo a sostenere il festival perché crediamo nel progetto di offrire un prodotto di altissimo profilo internazionale, migliorato, quest’anno, dalla presenza di momenti extra musicali, come la presentazione del libro di Enrico Rava, la mostra fotografica nel sito archeologico di Lu Brandali e la partecipazione di un personaggio noto al grande pubblico come Mario Tozzi, che offrirà un suo sguardo personale sulla Sardegna».
In tanti anni il festival ha continuato a seminare pur senza raccogliere sempre i frutti sperati, quantificabili in una presenza turistica costante legata alla manifestazione: «Noi abbiamo cercato di essere sempre presenti – conclude l’assessore Onano – e abbiamo ribadito di voler puntare sull’evento, con l’unica condizione di aumentare il livello della qualità e proporlo nel fine stagione, nel momento in cui il paese ha più bisogno di attrattive».
Nei primi anni i teresini non avevano mostrato grande interesse per il festival, creatura del musicista Enzo Favata ma, nel tempo, con alcune aperture significative ad altri generi, dall’etnico, al popolare, alla world music, l’appuntamento ha acquisito maggiore appeal. Merito anche degli eventi collaterali, come i laboratori per bambini, e della presenza di concerti itineranti, con l’amatissima Bandakadabra, marching band ormai presenza fissa del programma. Ridotto a due soli momenti, invece, gli appuntamenti con il concerto all’alba e al tramonto, innovazione artistica che aveva fatto la storia del festival e ripresa da altre manifestazioni. Più difficile l’impatto con i concerti a pagamento, introdotti lo scorso anno, nella chiesa e nel piazzale di Santa Lucia, al costo di 10 euro.
Antonella Occhioni, assessore comunale con delega al turismo, ricorda le potenzialità dell’evento: «Il festival rappresenta per molti operatori un momento importante e per questo chiediamo di avere per tempo il programma così da metterlo in calendario e consentire, a chi opera nelle strutture ricettive ma non solo, di rispondere alle richieste dei turisti che vogliono visitare il paese anche in funzione del festival». Stagione difficile quella ancora in corso, con un luglio funestato dal maltempo e un agosto in ripresa, sebbene non siano ancora disponibili dati certi: «Nonostante un calo a luglio le statistiche ci danno come seconda meta richiesta dopo Alghero – osserva l’assessore Occhioni – con una presenza maggiore di turisti stranieri, così come accade nel resto d’Italia. Il festival intercetta questi flussi ma noi puntiamo molto anche sul turismo interno e scegliamo di inserire il festival tra agosto e settembre proprio per richiamare in paese chi arriva da tutta l’isola e vuole approfittare di questi giorni per proseguire la propria vacanza».
Per Musica sulle Bocche il Comune mette in campo il budget più alto, a seguire solo Buskers, l'amatissima rassegna di artisti di strada: «I turisti presenti ci chiedono le date del festival – dicono dall’ufficio turistico teresino – e sicuramente apprezzano il fatto che oltre ai concerti jazz ci siano anche eventi collaterali e musica per le strade e sulle spiagge».
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