Decollata l’estate, anche Mare sicuro è entrata nel vivo
La capitaneria ha illustrato i dati intermedi della stagione Con l’arrivo del bel tempo si sono moltiplicati gli interventi
OLBIA. Le bizzarrie dell’estate hanno fatto entrare nel vivo l’operazione “Mare sicuro” della Capitaneria di porto di Olbia soltanto da una decina di giorni, quando il maggiore afflusso di turisti ha fatto decollare la stagione delle vacanze e con essa le problematiche connesse al “bene mare”, non sempre utilizzato in maniera ortodossa. È quanto emerso ieri dall’illustrazione dei dati intermedi della campagna, partita il 23 giugno scorso e che terminerà il 7 settembre, da parte del comandante in seconda Carlo Alberto Nebbia Colomba con l’ufficiale addetto alle relazioni esterne Antonello Piras.
«Con il migliorare del tempo – dice Nebbia – la presenza dei diportisti è stata consistente e si sono moltiplicati gli interventi, tutti conclusi con successo e per i quali siamo soddisfatti. Purtroppo bisogna annotare il verificarsi di qualche decesso, ma dovuto a cause naturali, o talvolta indotte»: il riferimento è a comportamenti poco responsabili, come fare il bagno dopo mangiato o con il mare agitato.
Le linee di attività principali sono state dirette alla salvaguardia della vita umana in mare, alla sicurezza della navigazione, a quella dei bagnanti e dei sub, alla tutela dell’ambiente e delle aree marine protette, all’attività di polizia demaniale marittima e ai controlli sulla pesca sportiva, effettuate con un rafforzamento del numero dei mezzi. Il primo obiettivo era informare e prevenire (realizzato un opuscolo, pubblicizzato in maniera più forte il numero blu 1530 per i soccorsi in mare, che consente di parlare direttamente con la capitaneria più vicina, sveltendo i tempi di intervento). Una novità riguarda la vigilanza, oltre che su imbarcazioni e moto d’acqua non sempre utilizzate seguendo le regole, sui FlyBoard e sui Letjev flyer, i nuovi marchingegni a propulsione idrica che permettono evoluzioni e si stanno diffondendo sempre di più.
Per quanto riguarda sicurezza nella navigazione, ambiente e demanio finora i controlli sono stati 1537: 98 sulla pesca e 653 sul diporto (211 i bollini blu rilasciati preventivamente a chi vuole evitare di perdere tempo, 746 sull’ambiente e 40 sul demanio, compreso quello clamoroso del maxisequestro di 50 lettini e 90 ombrelloni che a Puntaldia occupavano una spiaggia pubblica. Sono 44 le persone soccorse in mare, tra i quali 36 diportisti, spesso avventuratisi in mare in condizioni meteo pericolose o con i mezzi senza manutenzione. «La sicurezza in mare – dice Nebbia Colomba – comincia prima della partenza».
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