Dopo venti anni di silenzio si celebra San Bartolomeo
LURAS. Sarà festa grande, domenica, nelle campagne luresi. Dopo 20 anni ritorna la festa campestre dedicata a San Bartolomeo, nell’omonima chiesa di Carana, a pochi metri dagli olivastri millenari....
LURAS. Sarà festa grande, domenica, nelle campagne luresi. Dopo 20 anni ritorna la festa campestre dedicata a San Bartolomeo, nell’omonima chiesa di Carana, a pochi metri dagli olivastri millenari. Si inizierà con la messa in onore del santo, alle 19, celebrata dal parroco di Luras, don Sandro Piga. Ci sarà, poi, la cena a base di pasta al sugo de pulpuzzos (insaccato di maiale), innaffiata da ottimo vino locale. La serata sarà allietata dalla fisarmonica di Marcello Lentinu. Il capo suprastante del comitato è Giovanni Piras. San Bartolomeo è il padrone di casa della chiesa sulle sponde del lago Liscia che ospita anche san Nicola, san Giuliano e san Bachisio. La festa si era interrotta oltre 20 anni fa e veniva organizzata dagli abitanti delle zone di Carana Canaili e Canu. L’idea di riportare in auge l’iniziativa è venuta, qualche mese fa, ad un gruppo di amici luresi, Albino Tamponi, GianGiacomo Pola e Marco Depperu. «Siamo in 24 ora, con tanti ragazzi pronti ad emergere. Questo era il nostro obiettivo – dicono dal comitato – quello di mettere ragazzi per garantire un futuro alla festa. Ci sono anche due ragazzini giovanissimi: Francesco Menconi e Abramo Tamponi”. (s.d.)
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