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Olbia

Fondi ministeriali in continua discesa, si vive di progetti

«Il ministero dell'ambiente è quello che ha subito più tagli, anche selvaggi», spiega Augusto il direttore dell’Amp, Augusto Navone. «Se fino a qualche anno fa il bilancio era di 1.2 miliardi, oggi...

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«Il ministero dell'ambiente è quello che ha subito più tagli, anche selvaggi», spiega Augusto il direttore dell’Amp, Augusto Navone. «Se fino a qualche anno fa il bilancio era di 1.2 miliardi, oggi è di 380 milioni (-70 per cento). D’altronde – dice – nell'era Berlusconi c'era chi, come Tremonti, affermava che la cultura e l'ambiente non si mangiano, ma non è così. Quest'anno abbiamo ricevuto una contribuzione ministeriale di 260 mila euro: una cifra ridicola. Per l’intero sistema nazionale delle 30 Amp il ministero conferisce solo 5 milioni di euro: se guardiamo il disavanzo di qualsiasi Asl d'Italia troviamo decine di milioni... Noi sopravviviamo con poco. E devo ringraziare i sindaci del territorio che hanno supportato la vita del'ente gestore, cosa che altrove non è così scontata, altrimenti non saremmo riusciti a farcela. Ci siamo invece specializzati nel reperire risorse sui bandi comunitari attraverso progetti (come quello attraverso cui stiamo preservando la berta minore dal ratto nero), e stiamo infatti attendendo quelli del 2015-20 con una certa ansia. Molte attività di monitoraggio vengono da qui. Ora ci attendiamo un settembre nero, perché si parla di spending review e abbiamo già i brividi». La soluzione potrebbe anche essere differente, ipotizza Navone: «Molti Comuni in Sardegna stanno cercando di istituire le aree Sic, Siti di interesse comunitario. Potrebbe essere un’altra delle strade che Budoni può seguire». (apal)

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