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Due turisti contro l’Ages: che fine ha fatto la gattina?

Due turisti contro l’Ages: che fine ha fatto la gattina?

OLBIA. Soccorrono una gattina in pericolo, la affidano alle guardie ecozoofile dell’Ages e quando cercano di avere notizie sulla bestiola e con l’idea di adottarla, non ricevono risposte credibili,...

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OLBIA. Soccorrono una gattina in pericolo, la affidano alle guardie ecozoofile dell’Ages e quando cercano di avere notizie sulla bestiola e con l’idea di adottarla, non ricevono risposte credibili, tanto da rivolgersi ai carabinieri per capire cosa stia succedendo in città nel campo della tutela degli animali, dato che i volontari in questione hanno una convenzione con la polizia locale e ricoprono quindi un incarico di pubblica utilità. Sono indignati due turisti, Paolo Mantovani (Cagliari) e Nicola Berardi (Roma), entrambi amanti degli animali: qualche giorno fa hanno scoperto che una gattina di circa un mese e mezzo era nascosta, terrorizzata, nel motore di un’auto. Hanno trascorso due ore quando faceva ormai buio per cercare di tranquillizzarla e tirarla fuori. Una volta riusciti nell’impresa, hanno visto passare un’auto dell’Ages e hanno attirato l’attenzione del volontario. «Ha preso l’animale e lo ha gettato senza alcun garbo dentro il portabagagli, chiudendolo. Il fatto ci ha lasciato molto perplessi, non ci ho dormito la notte – racconta Mantovani –. Io giorno dopo ho contattato l’Ages, sentendomi rispondere che era tutto a posto: l’animale era stato adottato da una signora di Macomer». Ai turisti è apparso molto strano: in poche ore la gatta aveva trovato una casa, saltando tutti i soliti passaggi come ad esempio i controlli veterinari. Insospettiti anche dall’assenza di documentazione, i due hanno chiesto di avere il contatto con la persona che aveva adottato la gattina, ma i toni delle risposte sono stati sempre più sgarbati, sino ad arrivare a sentirsi dire che la donna di Macomer non aveva intenzione di vederli e sentendosi addirittura consigliare “di fare i turisti e andare al mare”. Da qui la decisione di fare un esposto-querela all’Arma. (apal)

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