Multe per i diportisti indisciplinati
Più controlli della capitaneria al porto della Madonna e Caprera
LA MADDALENA. Indisciplinati sulle onde. La capitaneria di porto non abbassa la guardia, in particolare in questi giorni di massima presenza di diportisti. Un impegno che fa parte della campagna “Mare sicuro”, e che dal 23 giugno vede impegnati uomini e mezzi della Capitaneria di porto-Guardia costiera di La Maddalena e degli Uffici dipendenti di Palau, Santa Teresa Gallura e Cannigione, nelle attività di tutela e salvaguardia della vita umana.
Il ponte di Caprera. Anche le strade del mare confermano di essere pericolose quanto quelle di asfalto. In particolare i diportisti non rispettano i limiti di velocità davanti all’isola di Spargi, al porto della Madonna, Santa Maria e al ponte di Caprera. Una conferma sul campo è il tour della stampa a bordo della motovedetta per una intera giornata. «Sotto al ponte – spiega il comandante Alessandro Petri – si può transitare a soli 4 nodi di velocità e non in assetto planante. Abbiamo invece riscontrato più volte che le imbarcazioni schizzano anche a 30 nodi, dato di pericolosità estrema. Perchè, ovviamente, le unità di porto non hanno freni e quindi a 30 nodi non si è in grado di reagire prontamente nel caso in cui dalla parte opposta arrivi un’altra imbarcazione, per lo più in un passaggio stretto. Quest’anno abbiamo evitato di posizionare il barcavelox. Abbiamo previsto la presenza costante di unità nei periodi più critici. E la presenza della motovedetta ha scoraggiato comportamenti sconsiderati».
Porto della Madonna. Resta l’emergenza sul porto della Madonna. «Ci siamo incontrati con il Parco e il Comune – aggiunge Petri –. Vorremmo sistemare dei pontili per lo sbarco in sicurezza delle persone. Dal nostro punto di vista ci sarebbe più ordine e il Parco acquisirebbe una maggiore visibilità internazionale. , perché questa sarebbe davvero una eccellenza. La pericolosità che abbiamo notato riguarda lo sbarco fino alla spiaggia con il trasbordo con mezzi minori e tender. L’amministrazione e il Parco sono d’accordo, tanto che mi hanno assicurato che esistono dei progetti per il posizionamento dei pontili a impatto zero che non danneggiano la poseidonia. Vorremo riuscire entro l’estate prossima ad arrivare a questo importante risultato» .
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