Parla Orazio Xodo: «Silenzio e rispetto»
OLBIA. È un vero e proprio appello quello che lancia Orazio Xodo, padre del diciottenne Francesco ferito da una coltellata sferrata da un sedicenne davanti alla discoteca Villa Pascià la notte di...
OLBIA. È un vero e proprio appello quello che lancia Orazio Xodo, padre del diciottenne Francesco ferito da una coltellata sferrata da un sedicenne davanti alla discoteca Villa Pascià la notte di Ferragosto. Chiede silenzio e rispetto per il figlio che ancora oggi lotta tra la vita e la morte in un letto d’ospedale. La famiglia Xodo, assistita dall’avvocato Angelo Merlini, parla per la prima volta della vicenda. «Con disagio crescente – dice il padre Orazio – apprendo che il giovane indagato pur non ricordando nulla di ciò che è accaduto manifesta il proprio pentimento per le azioni compiute. La nostra è una famiglia che non nutre sentimenti di vendetta né può aspettarsi che la giustizia minorile possa comminare pene esemplari posto che il suo compito è quello soprattutto del recupero del soggetto sottoposto a procedimento penale. È con questo spirito che ritengo giusto intervenire affermando che richieste di accettazione di scuse così come a noi formulate da un familiare dell’indagato o continue affermazioni di resipiscenza attraverso i difensori, appaiono dei pur leciti espedienti difensivi, posti in essere però in un momento sbagliato. Sarà nostro figlio, se sopravviverà, a decidere su scuse e perdoni. La preghiera che io e mia moglie formuliamo è che si ponga fine a tutto questo. Il nostro ragazzo non merita tanto interesse mediatico che ci colpisce tutti come una seconda aggressione».
Orazio Xodo ha qualcosa da ridire anche sulle modalità dell'aggressione: «Al momento del fatto Francesco si trovava completamente solo contro un nutrito gruppo di giovani. Non vi erano con lui né concittadini torinesi né altre persone, posto che i due giovani sardi coi quali si era recato in discoteca si trovavano ancora all'interno della struttura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
