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Olbia

il giallo della lettera

Maninchedda: sì alle opere, ma vincolate al Pai

Maninchedda: sì alle opere, ma vincolate al Pai

OLBIA. A margine della conferenza stampa del mattino, prende forma un piccolo giallo. Nessuno degli amministratori presenti ha fatto cenno alla lettera inviata loro il giorno precedente (timbro del...

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OLBIA. A margine della conferenza stampa del mattino, prende forma un piccolo giallo. Nessuno degli amministratori presenti ha fatto cenno alla lettera inviata loro il giorno precedente (timbro del 21 agosto, protocollo numero 29114) dall’assessore regionale dei Lavori pubblici Paolo Maninchedda al sindaco Giovannelli, al presidente della Regione e al presidente della commissione Lavori pubblici del consiglio regionale Antonio Solinas. Una missiva in risposta al dossier trasmesso il 18 dal Comune alla Regione.

Maninchedda conferma la volontà della Regione sarda a mantenere alta e costante l’attenzione sui tragici eventi» e quanto ne è derivato, e ribadisce «la determinazione a volere risolvere immediatamente le situazioni di criticità». Ma proprio in virtù di questo «è indispensabile – precisa – procedere un’approfondita analisi delle funzioni e delle responsabilità e a un’obiettiva valutazione delle azioni intraprese da ciascun soggetto».

Maninchedda ricorda che il suo assessorato fin dal 1996 ha finanziato per Olbia interventi a difesa del suolo e per la prevenzione dei rischi, e li elenca per un totale di 16 milioni e mezzo. Ma dice anche che, per esempio nel caso del sottopasso ferroviario sul rio Gadduresu, le opere realizzate «pur migliorative dello stato di fatto, lasciano immutato il grado di pericolosità idraulica».

Maninchedda evidenzia soprattutto che gli interventi devono essere pianificati in funzione del Piano stralcio per l’assetto idrogeologivo e del Piano delle fasce fluviali.

Infine una valutazione severa: «Purtroppo non risulta che il Comune di Olbia abbia provveduto». Ma sopratutto evidenzia: «Viceversa, lo sviluppo della città è avvenuto, come facilmente riscontrabile, senza tenere conto dei vincoli costituiti dal reticolo idrografico naturale, che è stato stravolto da un’antropizzazione non controllata, come dimostrano anche i diciassette piani di risanamento urbanistico redatti nel corso degli anni». In questo scenario Maninchedda risponde dicendo che «La Regione con la delibera del 22 luglio ha disposto un finanziamento aggiuntivo», ossia i 5 milioni che il Comune contesta nella quantità e nelle forme. (gpm)

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