Bacciu alla Regione: «Ora basta ritardi»
Continua la polemica sui cinque milioni destinati agli interventi per la ricostruzione dopo l’alluvione del 18 novembre
OLBIA. Una questione di tempi della macchina amministrativa. La lettera dell’assessore regionale dei Lavori pubblici Paolo Maninchedda, inviata al sindaco Giovannelli in risposta al dossier che l’amministrazione aveva spedito alla Regione il 18 agosto, era arrivata a destinazione, nel municipio, ma non era ancora sul tavolo della sindaco quando si è svolta la conferenza stampa, venerdì di prima mattina. Nessun mistero, quindi. Anche perché in giunta hanno poca voglia di tergiversare quando si parla di alluvione e di interventi per la sicurezza della città. Per questo a Paolo Maninchedda viene indirizzata una replica a tamburo battente.
Rimborsi in briciole. Lo fa l’assessore dei Lavori pubblici Davide Bacciu, ricordando innanzitutto che la giunta non è rimasta a guardare sul fronte della prevenzione dei rischi. I 178 interventi messi a punto dall’amministrazione, sottolinea Bacciu, riguardano i punti (strade ponticelli di campagna ecc.) nei quali siamo intervenuti per ripristinare lo status quo ante alluvione, spendendo in totale oltre 5 milioni. «Occorre ricordare che in tutto l'amministrazione ha speso oltre 12 milioni di euro per l'emergenza e ad oggi sono arrivati solo 322.000 mila euro. Che dire?».
Mezza verità. La risposta di Maninchedda non fa cambiare parere agli amministratori locali, sia nella convinzione di non avere ricevuto trattamenti di favore prima e dopo il ciclone Cleopatra, e sia nella volontà di andare avanti per mettere in campo un piano complessivo di recupero dei danni e di completa messa in sicurezza del sistema idrogeologico della città.
«Apprendo con piacere che l'assessore dichiara che gli stanziamenti di 5 milioni sono parziali e insufficienti, e che presto ci sarà un altro intervento da parte della Regione, e che verranno inoltrate richieste specifiche al Governo statale». L’assessore Bacciu smonta anche l’elenco che di fondi che Maninchedda sostiene siano stati destinati al Comune. «Mi spiace rilevare – replica l’assessore Bacciu – che l'elenco dei finanziamenti fornito, non è corretto e appare anche fuorviante. Di quell'elenco 7,2 milioni di euro non sono(ancora) nella disponibilità di questo Comune. Come certamente sa l'assessore, successivamente alla delibera di giunta occorrono le determine dirigenziali e i decreti di assegnazione delle somme. Questi atti mancano per i finanziamenti appena concessi di 5 milioni, per un milione del 2013 e per parte (1,2 milioni) di quello da 1,6 milioni del 2012. Segnalo inoltre che l'ultimo stanziamento di 400mila euro previsto nella griglia proposta dall'assessore Maninchedda non riguarda Olbia (ma il Consorzio di Bonifica Nurra). Tutto questo riduce assai il pacchetto di 16 milioni che secondo Maninchedda la Regione avrebbe messo a disposizione del Comune dal 1996 a oggi. «Altroché – osserva Bacciu –, dal 1996 a oggi la cifra messa a disposizione di questo comune è poco meno di 9 milioni».
Progetti fermi. Gli altri interventi? «Sono tutti assolutamente inseriti negli ambiti stabiliti dal Pai e dal Psff, e sono da tempo completati, salvo 1,8 milioni del rio San Nicola a monte del ponte di via Ferrini (lavoro iniziato e in variante post alluvione); 900mila euro per il sottopasso ferroviario, lavoro aggiudicato e in variante post alluvione(l'amministrazione comunale con delibera di giunta di circa due settimane orsono ha deciso di destinare il sottopasso ad alveo del fiume Gadduresu, impegnandosi a trovare una viabilità alternativa di collegamento tra via Amba Alagi e Via Barbagia); un milione per il ponte di via Galvani: progetti redatti per ben 3 volte e ancora non validati dalla Regione».
Bacciu chiede a Maninchedda «per quale ragione non ha inteso finanziare i progetti di messa in sicurezza dei canali cittadini già inoltrati da aprile scorso o il progetto relativo a un sistema di allerta di protezione civile, consegnato al Crp (centro regionale di programmazione) già dal gennaio 2014». Resta la ferita aperta dalla delibera del 22 luglio: «Sarebbe stato auspicabile un vero confronto, prima della ripartizione delle risorse fatta con la delibera regionale».
Il Tavolo. L’amministrazione comunale non si tira indietro sulla collaborazione. «Il concetto di cooperazione e di rispetto (da noi praticato con l'espressa richiesta del Tavolo congiunto) – rilancia l’assessore Bacciu – deve valere per entrambe le istituzioni che intendono sedersi a quel Tavolo. In ogni caso, volendo assolutamente cogliere lo spirito proposito della sua missiva, attendiamo di incontrare l'assessore quanto prima, con il proposito di definire il quadro complessivo di tutte le opere necessarie». (gpm)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
