Tagli all’Ipia, due classi in meno
Calangianus: una quarta e una quinta a rischio. Comune e preside si mobilitano
CALANGIANUS. Non partiranno a settembre due corsi delle classi terminali per l’istituto professionale Ipia di Calangianus. In questo modo, non riuscirebbero a concludere il loro percorso di studi per arrivare al diploma, sette ragazzi ripetenti del corso Ia (industria e artigianato). Niente classe quarta, invece, per il corso Mat (manutenzione e assistenza meccanica). Confermato, al contrario, il primo anno di chimica e la quinta Mat con 6 alunni promossi.
«Il piano è stato fatto - commenta il dirigente scolastico del Ferracciu–Pes, Giovanni Bacciu -; purtroppo, i numeri non sono dalla nostra parte. Non si riuscirà ad avere queste due classi. I sette che dovranno affrontare di nuovo la quinta classe o dovranno seguire il corso altrove o fare un allineamento cambiando corso di studi». Adesso, ci si muove dal Comune con una lettera all’Ufficio Scolastico Provinciale e Regionale, anche se i tempi sono stretti e in classe si rientra tra meno di un mese. La lettera è firmata dal sindaco e dall’assessore alla pubblica istruzione Ivano Bertolucci. «Per l’anno scolastico 2014/2015 all’Istituto Ferracciu Pes di Calangianus non è stata autorizzata in organico di fatto l’attivazione della classe V IA con un numero di 7 alunni e la classe IV Mat con un numero di 16 alunni. Nella fase dell’organico di diritto non è stato possibile prevedere la formazione della classe quinta, in quanto, nell’anno scolastico 2013-2014 non era presente la classe IV e non era possibile, in quella fase, prevedere una percentuale così alta di alunni bocciati. Si chiede, pertanto, che venga data la possibilità agli alunni della classe quinta IA di concludere il corso di studi anche con un’articolazione con la quinta Mat e si chiede, inoltre, l’attivazione della quarta Mat con 16 alunni». La stessa lettera è stata inviata al ministero della Pubblica Istruzione, all’attenzione del sottosegretario Roberto Reggi, tramite la sua conoscenza con il vice sindaco Fabio Albieri. Ieri, dal Ministero c’è stata, almeno, la rassicurazione che si occuperà del caso di Calangianus. Il Ferracciu Pes, inoltre, non ha avuto la quarta classe nella sede di Valledoria. (s.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
