Fucilate contro un parrucchiere cinese
I pallettoni hanno sfondato la vetrina del New fashion. Due settimane fa il primo avvertimento: fuoco alla porta di ingresso
OLBIA. Il primo avvertimento, due settimane fa, con il fuoco. Le fiamme avevano danneggiato la saracinesca e la porta di ingresso. Il secondo, domenica notte, a fucilate. Il salone New Fashion è il primo parrucchiere con le lanterne rosse in città. Il centro per la bellezza dei capelli ha acceso le insegne meno di tre mesi fa nella centralissima via Vittorio Veneto. La conquista della Gallura da parte degli hair stylist cinesi era solo questione di tempo. Nel locale all'angolo di via Puglia, prima c'era un negozio di abbigliamento made in China. Ora è uno spazioso salone unisex.
La responsabile del New Fashion si fa chiamare Sonia. Che sia un'artigiana del look lo dimostrano le pennellate di rosa sul suo ciuffo. Con un italiano molto incerto, modi ruvidi dettati dalla difficoltà nel comunicare, spiega cosa sia successo. Più gesti che parole. Indica i 6 fori lasciati dai pallettoni. La fucilata ha prima bucato la saracinesca di ferro e poi ha sfondato la vetrata. «Ce ne siamo accorti stamani – racconta Sonia – . Una settimana fa hanno incendiato il tappeto all'ingresso del salone. La porta la abbiamo appena sostituita». Ma Sonia non si sbilancia. Schiva, riservata, non punta il dito contro nessuno. Ma sa bene che si tratta di un attentato intimidatorio. Sulla vetrina presa a fucilate è esposto l'elenco dei prezzi che vengono applicati. Costi per una bellezza low cost, ma non stracciati. Un tariffario simile si può trovare in tanti altri saloni della città. Nessuno pensi a pieghe a 5 euro e tagli a 8. Che gli hair stylist cinesi siano poi degli stakanovisti lo si capisce dagli orari. Tutti i giorni dalle 9 alle 21. Al lavoro anche il lunedì, mentre molti coiffeur seguono ancora l'antico rito della chiusura di inizio settimana. Nessuno obbligo di prendere l'appuntamento. Si va, si fa la fila e poi si viene serviti. «Noi siamo aperti sempre – aggiunge Sonia –. Chiudiamo solo la domenica». E infatti il lavoro non manca. Tre dipendenti armeggiano tra phone spazzole. Altre tre signore attendono di essere servite.
Le forze dell'ordine indagano per capire chi ci sia dietro la fucilata a pallettoni contro il salone New Fashion. Nessuna ipotesi viene scartata, compresa quella di un rivale di lavoro.
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