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Olbia

Si è spento Nicolò Donà dalle Rose

di Giampiero Cocco
Si è spento Nicolò Donà dalle Rose

Insieme al fratello Luigi cinquant’anni fa aveva ideato e costruito Porto Rotondo

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PORTO ROTONDO. Nicolò Donà dalle Rose, 78 anni, è scomparso ieri dopo una lunga degenza dovuta ad una banale caduta che lo aveva, due anni fa, mandato in coma profondo. Il conte, con il fratello Luigino – che ieri è partito per Milano non appena ricevuta la notizia della morte – avevano creato, esattamente cinquant’anni fa, quel vero e proprio gioiello archittettonico e turistico che è l’attuale Porto Rotondo, un borgo veneziano in acque sarde dove sono state ricreate le eleganti atmosfere della Venezia dei Dogi, il dux supremo della Serenissima, la prima delle quattro Repubbliche marinare nata nell’anno 697 e estinta nel 1797, dieci secoli dopo. La famiglia Donà dalle Rose ha dato a Venezia tre dogi: Francesco nel 1545, Leonardo nel 1608 e Nicolò nel 1640. Nicolò e Luigino, scoprirono la Sardegna nei primi anni Sessanta e investirono parte del patrimonio familiare nel centro turistico più blasonato del Mediterraneo, al pari della ricercata Porto Cervo. Nicolò Donà dalle Rose, dal suo primo matrimonio, ebbe quattro figli, il più grande dei quali, Giovanni, morì annegato nelle acque di Hammamet, in Tunisia, nel 1988. Una terribile perdita dalla quale Nicolò non si era più ripreso. I funerali del conte saranno celebrati a Venezia venerdì, nella chiesa di famiglia, San Canciano.

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