Sì della capitaneria al varo degli yacht anche nel week-end
Nel porto di Cannigione l’operazione non era consentita Un’ordinanza sblocca il divieto che penalizzava gli operatori
ARZACHENA. Finisce il divieto di varo e alaggio nel week-end all’interno del porto di Cannigione. Il comandante della capitaneria di porto, Alessandro Petri, ha firmato l’ordinanza che sblocca una situazione che andava avanti da anni. Il via libera consente le operazioni di varo e alaggio dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. La domenica dalle 9 alle 12.
Le operazioni saranno consentite sempre nello spazio del piazzale del porto già pavimentato. «Stavamo lavorando a questo risultato da quando ci siamo insediati – spiega il delegato alla Portualità, Franco Carletti –. Abbiamo rinviato la nostra richiesta al nuovo comandante della capitaneria che si è dimostrato molto sensibile alle esigenze degli operatori. E la firma dell'ordinanza lo dimostra. C'è stata una grande sinergia tra amministrazione, capitaneria e consorzio degli operatori nautici del porto di Cannigione».
Proprio qualche settimana fa il vice presidente del Consorzio, Tommy Pileri, aveva manifestato le perplessità degli operatori della nautica. «Capisco le vicissitudini che hanno coinvolto le varie imprese vincitrice delle gare di appalto per la costruzione del porto, affondate miseramente nel gioco dei ribassi lasciando l'opera incompiuta. Ma quello che non capisco è come mai gli operatori nautici che operano sul porto debbano essere preclusi dal prestare servizio il sabato e la domenica. Non lo capisco io, ma nemmeno i turisti che vorrebbero mettere in mare i propri natanti e si vedono costretti a rimandare, oppure a migrare in porti vicini in cui questa regola non esiste. Inoltre non si può usare lo scivolo. È come se a casa, la toilette, il sabato e la domenica non si potesse usare».
Il porto di Cannigione resta un’opera nelle mani della Regione, che ancora non ha completato lo scalo nella parte della torretta. Il Comune ce lo ha solo in custodia. Già presentata a Cagliari la richiesta con cui l’amministrazione chiede che il porto venga ceduto all’ente locale.
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