Via dei Lidi, la rivoluzione è cominciata
I residenti del rione, uniti nella coop “Marina di Tilibbas”, da ieri al lavoro per abbattere pontili e cancellare il degrado
OLBIA. Il braccio meccanico strappa tubi di acciaio e tavole malandate. E lo specchio di mare di Porto Romano si presenta finalmente pulito e luminoso, libero da quei pontili ultracinquantenni che davano un senso di degrado a tutto il quartiere. La rivoluzione di via dei Lidi è cominciata ieri mattina, quando una bella pattuglia di residenti di Tilibbas ha preso d’assalto i vecchi pontili abusivi e li ha smontati pezzo dopo pezzo col supporto di una autogru. Entro un mese, invece, ne arriveranno 4 galleggianti e decisamente più eleganti. Una operazione storica pianificata con l’obiettivo di cancellare disordine e incuria da una delle insenature più interne del golfo olbiese. La decisione di riqualificare l’area è stata presa pochi mesi fa dal commissario dell’Autorità portuale Nunzio Martello. Ma visto il problema dei pontili abusivi, attorno ai quali si ammassavano oltre cento piccole barche, il commissario ha trovato una soluzione: ha dato l’opportunità ai residenti del quartiere di costituire una cooperativa e di installare quattro pontili galleggianti, finalmente regolari. Così è nata la coop «Marina di Tilibbas», presieduta da Antonio Biddau e formata da numerosi volenterosi cittadini, che si occuperà di gestire le nuove strutture senza scopo di lucro.
Addio pontili abusivi. Dopo l’alba i residenti di Tilibbas, almeno una quarantina, si sono incontrati sulla sabbia di via dei Lidi e insieme hanno smontati i vecchi pontili. Dall’acqua sono spuntati ferri, tavole, copertoni, parabordi, blocchetti. Materiale imbrattato e consumato da decenni passati in mezzo al mare. «Guardate, Porto Romano così è bellissimo. Questo quartiere potrebbe diventare una delle zone più belle della città – commenta il presidente Antonio Biddau -. Noi residenti ci stiamo occupando di smontare tutti i pontili, per noi è una missione sociale. Ma devo dire che è in atto una grossa collaborazione da parte di tutti. Un grazie va al commissario Nunzio Martello, ma anche al sindaco Gianni Giovannelli e all’assessore Carlo Careddu, che ci hanno sostenuto in tutto il percorso».
Operazione rilancio. La coop «Marina di Tilibbas», che ha avuto in concessione lo specchio di mare, dopo il via libera della conferenza di servizi dei primi di agosto, penserà subito all’installazione dei quattro pontili galleggianti. «Entro un mese dovremmo farcela – continua Biddau -. Al momento abbiamo eliminato i pontili centrali per piazzare quelli nuovi. Tutti gli altri saranno tolti più avanti». I nuovi pontili galleggianti potranno contenere oltre cento piccole imbarcazioni. Chiunque vorrà ormeggiare la propria barca dovrà pagare l’iscrizione e una quota annuale, attorno ai 250 euro, per i costi di gestione.
Ambiente e sport. I residenti riuniti nella cooperativa si occuperanno quindi di gestire i nuovi pontili. Ma non solo. Penseranno anche a migliorare tutta quella striscia di terra che si affaccia sul Porto Romano. Tra gli obiettivi della «Marina di Tilibbas», però, c’è anche l’organizzazione di manifestazioni e gare sportive. Insomma, una bella svolta fondata sulla collaborazione tra istituzioni e un gruppo di cittadini pronti a mettersi al servizio del quartiere e della città.
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