Bilancio e Tasi pesante, tensione in maggioranza
Il consiglio comunale sulla nuova tassa è stato convocato per il 4 settembre Ieri la riunione della commissione, scontro fra il sindaco e l’assessore Addis
TEMPIO. Il consiglio comunale tempiese verrà convocato il 4 settembre per discutere, fra gli altri punti all’ordine del giorno, l’applicazione della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili (manutenzione strade, illuminazione pubblica) che dovrà obbligatoriamente essere approvata entro il 9 settembre. Non dovrebbe invece essere discusso il bilancio di previsione per il 2015 per l’approvazione del quale c’è tempo sino al 30 settembre. La notizia è stata confermata da Maura Castagna, presidente del consiglio comunale che martedì prossimo metterà a punto assieme, ai capigruppo, l’intero ordine del giorno.
La riunione di giovedì prossimo - preceduta da una dichiarazione rilasciata “alla Nuova”, qualche giorno fa, dall’assessore al bilancio Mario Addis che dichiarava di non riconoscersi nel documento contabile che l’esecutivo non aveva recepito come lui l’aveva articolato - si preannuncia impegnativa e difficile non solo per le forze politiche, ma soprattutto per la città che verrà oberata da giovedì di 1 milione 350 mila euro in più di tasse. Praticamente cento euro in più a cittadino, compresi anche i neonati. La difficoltà politica del momento, che l’assessore al bilancio e commercio Mario Addis non ha voluto in alcun modo commentare, è testimoniata invece dai verbali della riunione della ommissione al bilancio svoltasi ieri pomeriggio con la partecipazione di Tonina Manca, Giuseppe Pirinu, Vanni Bionda, Giovanni Paolo Comiti(consiglieri comunali), Roberto Cossu e Mario Addi s(assessori) e del sindaco Romeo Frediani. Una riunione difficile e nervosa che ha visto confrontarsi duramente il sindaco, favorevole alle nuove imposte, e Mario Addis, nettamente sfavorevole e che proponeva altre alternative alle tasse. “La nazione - ha detto Romeo Frediani a giustificazione del pesante balzello - sta andando in deflazione. Lo Stato ragiona solo in termini di tagli. E’ evidente che l’introduzione di nuove tasse è impopolare ma è necessaria». Mario Addis - che si rammarica di non avere visto accettate, dagli altri assessori, la sua richiesta di esaminare il bilancio di spesa sin dal dicembre del 2013 e di avere ricevuto quanto richiesto soltanto a giugno di quest’anno, “quando ormai non vi era più possibilità di effettuare scelte” - ha ribandito in commissione la sua contrarietà giudicando il documento come «un bilancio non suo».
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