La Nuova Sardegna

Olbia

Fonte Nuova sul viale del tramonto

Fonte Nuova sul viale del tramonto

Sparito il secolare rito delle passeggiate: lo spazio presto occupato dalle auto

30 agosto 2014
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TEMPIO. Un viale al tramonto. L'evoluzione di un radicato costume. Il viale è quello della Fonte Nuova, proteso sotto querce secolari verso la pineta di San Lorenzo e dal quale lo sguardo sprofonda sul "Resegone" di Aggius, sugli accumuli granitici di Pulchiana e sulla piana di Padulo fino e, in giornate di profonda luce, alla Corsica dalle cime innevate. Il costume è quello del passeggio, l'andirivieni fra la gente praticato dagli appartenenti a tutte le classi sociali - professionisti, impiegati, operai sugherieri - e che contribuiva ad attribuire a Tempio il carattere di città civile, rispettosa e rispettata.

Con l'arrivo della buona stagione succedeva che il radicato costume di trascorrere delle ore fra la gente lasciasse le vie e il corso del centro per spostarsi lungo il viale della Fonte Nuova. Nel cuore dell'estate infatti esso accoglieva, nella mattinata fino all'ora di pranzo e nella sera fino a tarda notte, tanta gente da configurare l'affollamento. Ai bordi del viale funzionavano bar, circoli di lettura e ricreazione, balere e campi di bocce. Succedeva anche, specie in era pre Aga Khan, che alla gente del luogo si aggiungessero tanti forestieri - cagliaritani in primo luogo - che sceglievano la città e i suoi dintorni come luoghi di villeggiatura. Era una sorta di "movida ante litteram", garbata e ben accolta. Tutto questo fino a pochi anni fa.

Osservare il viale della Fonte Nuova quando è ancora pieno agosto e nelle ore di punta significa vederlo pressochè vuoto. Rari i giovani, il passeggio è praticato da qualche giovane madre che spinge una carrozzina con giovane prole e da gruppi di pensionati che finiscono presto per sedersi sulle panchine e suoi muraglioni.

Nel frattempo l'antico rito del passeggio è tornato a svolgersi in centro: lungo la via Roma e corso Matteotti, muovendo dal Parco delle Rimembranze e da Piazza Gallura e attraverso piazza d'Italia, chiusi al traffico, con affacciati dehors di bar e vetrine di negozi e con schiere pressochè quotidiane di turisti che osservano le antiche architetture e fermano nelle immagini palazzi, chiese e campanili in granito a vista. Tra breve il viale della Fonte Nuova può tornare parcheggio per autovetture. (t.b.)

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