L’Agliola, ultimo atto delle sagre
Un successo straordinario, centinaia di persone sedute a tavola
CALANGIANUS. Sempre più partecipata la festa dell’Agliola, l’ultima sagra dell’estate calangianese.
I promotori sono stati davvero bravi a capire che, in fondo, è sempre viva fra la gente l’esigenza di incontrarsi e rivivere i rapporti di una volta. Lo attesta che tanti, sin dal mattino, occupavano i posti nelle lunghe tavolate, sempre più numerose. «In questo modo - dicono i giovani del comitato, guidato da Sandro Amadori - i calangianesi si sono riappropriati dello spazio intorno alla chiesetta della Madonna delle Grazie che sino a decenni fa era il luogo preferito delle famiglie per le uscite fuori porta. Insomma, si è rivisto lo spirito comunitario di altre feste che vi si svolgevano». Il clima è stato particolarmente festoso e si è notato che è in aumento il numero di chi si intrattiene sino a notte fonda, tanto da obbligare i cuochi agli straordinari per offrire la cena a chi era rimasto, invogliato anche dalla temperatura gradevole della serata.
C’è stata un’organizzazione attenta a tutto, con molti volontari impegnati a eliminare ogni inconveniente e con una pista da ballo sempre affollata in cui si danzava sulle note delle fisarmoniche di Andrea Loi e Matteo Giua e del complesso Mauro ‘S band. Poi alle 18 intermezzo sportivo con il cross del II Trofeo Agliola con circa 100 atleti i quali, prima di partire, hanno voluto con un minuto di silenzio ricordare un giovane calangianese.
Tutto era iniziato la mattina con la messa celebrata da don Deriu alle 11.30 durante la quale i giovani organizzatori avevano pregato per la pace nel mondo e per le famiglie del paese che vivono in gravi difficoltà. (p.z.)
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