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Olbia

Nizzi replica a Careddu: «Comune sgangherato»

di Enrico Gaviano
Nizzi replica a Careddu: «Comune sgangherato»

Il presidente del Cipnes respinge le accuse del vice sindaco sulla sua nomina: «Niente di illegittimo, prima di parlare pensi al disastro dell’amministrazione»

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OLBIA. Botta e risposta, come nella scherma. Ma più che il fioretto, l’arma scelta è la sciabola. Settimo Nizzi replica immediatamente alle accuse di Carlo Careddu. Il vicesindaco di Olbia, esponente del Partito democratico, due giorni fa aveva parlato di nomina illegittima del deputato di Forza Italia ai vertici del Cipnes e anche di intero cda senza i requisiti di legge. Il presidente del Consorzio industriale non si è fatto pregare e ha ribattuto in maniera altrettanto dura, ricordando, fra l’altro, che l’ex commissario della provincia Francesco Pirari ha solo confermato una nomina già fatta, con tutti i crismi di legge, dal presidente della Provincia Fedele Sanciu. Su questo punto ci sarebbe forse da discutere, visto che comunque Sanciu, che aveva indicato Nizzi (nomina fiduciaria), anche lui è decaduto a suo tempo. Cavilli interpretativi che altri possono dirimere, ma nel frattempo resta la polemica caldissima, che riaccende la tensione fra il palazzo di Cala Saccaia e quello del Municipio di corso Umberto.

«Vorrei dare subito un consiglio da amico e politico al giovane Careddu – afferma subito Nizzi –: prima di parlare di cose da adulti ci pensi un attimino e si documenti. Fa specie che un avvocato di professione, che dovrebbe dunque conoscere le leggi, ancora oggi non sappia a chi va imputata la responsabilità dei procedimenti espropriativi».

Careddu, due giorni fa, aveva sottolineato come Nizzi era stato protagonista quando era sindaco di Olbia nella infelice vicenda dell’esproprio per la costruzione dei parcheggi di via Nanni, facendo un parallelo con il procedimento, che il Cipnes ha concluso in questi giorni, dell’esproprio dei terreni di S’Arrasolu ex Palmera in cui dovrebbe sorgere la clinica dei maxi yacht che verrebbe gestita dalla Sno dei fratelli Pirro. Secondo Carlo Careddu, Settimo Nizzi è illegittimamente seduto sulla poltrona di presidente del Cipnes, e gli atti conseguenti rischiano di essere dunque nulli e facilmente impugnabili. Nizzi ovviamente non ci sta e ribatte con forza. «Al momento – dice il presidente del Consorzio industriale – penso che l’unico illegittimo sia l’assessore. Non c’è bisogno di ripristinare la legalità al Cipnes, visto che è di casa al Consorzio. cosa che non si può dire del Comune di Olbia. mi riservo poi di fare il lungo elenco delle cose a cui mi riferisco».

Nizzi va pesante, dunque, investendo non solo la questione Consorzio ma anche l’attività amministrativa del Comune di Olbia. «Sul pressapochismo e l’arroganza – sottolinea Nizzi – i cittadini di Olbia possono ben valutare gli atti e le cose realizzate da me, quando sono stato sindaco, e confrontare il tutto con quanto sta facendo questa sgangherata, incapace e inconcludente amministrazione comunale».

Per Nizzi il Comune vorrebbe, nell’area dell’ex Palmera che venissero attuate altre iniziative. «Penso che l’attuale maggioranza consiliare – ipotizza il deputato di Forza Italia – preferisca una speculazione immobiliare su quel sito, piuttosto che un’attività produttiva nel comparto della nautica, che darà lustro e impiego».

Sull’eventuale addio alla poltrona di comando del Cipnes a Cala Saccaia, Settimo Nizzi si dichiara molto tranquillo. «E’ una questione politica – afferma il deputato di Forza Italia –. Ma chi oggi si agita sappia che questa carica è a disposizione, come sempre è stat, di chi ha potestà decisionale legittimata dalla legge. Non appena verranno assunte determinazioni relative al cambio dei vertici, il sottoscritto farà quanto previsto dalla norma».

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