La Nuova Sardegna

Olbia

Contenzioso da 2 milioni, è guerra

di Salvatore Martini
Contenzioso da 2 milioni, è guerra

Siniscola, decisione con i soli voti della maggioranza: 10 rate al Consorzio

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. Tirare fuori più di 2 milioni di euro di soldi pubblici in un’unica soluzione sarebbe una batosta irreversibile per le casse comunali. Tanti ne deve pagare infatti il Comune di Siniscola, che ha perso la lunga causa giudiziaria contro il Consorzio di bonifica relativa alla vecchia gestione del sistema idrico-potabile e all’adeguamento del piano tariffe. Il contenzioso è iniziato negli anni Novanta. Quasi 20 anni fa. Alla luce della recente sentenza, l’attuale amministrazione civica ha deciso di diluire la cifra in dieci rate annuali da circa 200mila euro ciascuna. Una decisione non condivisa dalle forze di opposizione. Nel consiglio comunale di due giorni fa la risoluzione è passata con i soli voti della maggioranza, scatenando le polemiche. Il gruppo Zente nova ha persino avanzato la proposta di istituire una commissione straordinaria di inchiesta per accertare eventuali responsabili dei fatti descritti nella sentenza e promuovere così delle azioni di rivalsa. La richiesta è stata bocciata dalla maggioranza.

«Questo non perché ci sia qualcosa da nascondere – afferma il sindaco Rocco Celentano – ma perché non c’è bisogno di alcuna commissione speciale, visto che in Italia esistono fior di organi deputati a fare i controlli».

L’opposizione non demorde: «Intendiamo portare avanti ugualmente i contenuti della proposta – afferma il consigliere Antonio Satta –. Non è giusto che a pagare siano sempre i cittadini».

Nel frattempo resta la cronaca di un consiglio ad alta tensione. «Il Comune deve versare gli oltre 2 milioni di euro al Consorzio – prosegue Celentano – e la dilazione in 10 anni consente di evitare il dissesto finanziario. La somma è notevole. Come amministrazione siamo riusciti a ridurla. La transazione è l’approccio più giusto per tutelare il Comune e garantirne il funzionamento». Polemiche dalla minoranza. «Abbiamo votato no alla dilazione perché non vogliamo essere complici della gestione negligente e superficiale del Comune – afferma Zente nova –. La sentenza, infatti, parla di inadempimenti legati alla gestione idrica comunale nel suo complesso. Il danno è stato creato da un contratto tutt’altro che favorevole, unito ad una pessima condotta amministrativa che, nel tempo, ha fatto crescere il debito». Voto contrario anche dal centrodestra.

«Si impegna il bilancio comunale per i prossimi 10 anni – affermano Giuseppe Mele e Gianlugi Farris – scaricando le responsabilità sulle giunte future. Il contenzioso verso il Consorzio di bonifica è stato sottovalutato. Questa superficialità ha portato il Comune a dover pagare più di 2 milioni di euro di soldi pubblici. Poteva essere evitato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Serie C

Torres, che beffa a Livorno: avanti con Di Stefano, perde la partita al 90’

di Andrea Sini
Le nostre iniziative