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Olbia

Careddu-Nizzi, polemica accesa

Il vicesindaco: «Nomina Cipnes illegittima, c’è anche un profilo d’incompatibilità»

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OLBIA. Carlo Careddu contro replica a Settimo Nizzi sulla contestata presidenza del Cipnes. «Intanto – dice Careddu – Nizzi ha ragione: nonostante i miei 38 anni, sono un ragazzino, almeno rispetto a lui che ha la stessa età di un mio genitore (1957). In Italia è l'unico paese in cui si è considerati giovani almeno fino a 60 anni. Teoria di comodo che solitamente sostengono alcuni politici di lungo corso per giustificare il mantenimento perenne degli incarichi politici».

Sul tema specifico Careddu sottolinea che «la nomina di Nizzi è illegittima perché proveniente da un Commissario provinciale privo dei requisiti abilitanti, e per questo revocato dal Presidente della Giunta regionale. Nizzi risulta essere allo stesso tempo Deputato (introito di € 12.000,00/mese), Presidente del Cipnes ( indennità di € 2.000,00/mese), Consigliere comunale (ad oggi 80% di assenze dal Consiglio comunale) e Pensionato del Consiglio Regionale ( vitalizio di € 2.040,00/mese) e la sua nomina alla Presidenza del Cipnes rientra in una delle ipotesi di incompatibilità prevista dalle leggi».

«Nizzi – prosegue Careddu – sa bene che parlo di questioni giuridiche solo quando sono certo di quello che dico. L'ho dimostrato anche nella vertenza relativa al Piano regolatore della Zona Industriale: anche in quell'occasione mi diede del ragazzino e mi attaccò sul piano personale, mettendo in discussione la mia professionalità, ma la Regione e il Consiglio di Stato mi diedero ragione su tutta la linea. Con buona pace di Nizzi che, anche in quel caso, da fine giurista, proponeva una diversa interpretazione poi definitivamente cassata».

Infine Careddu conclude dicendo che «tispetto alla sfida lanciata da Nizzi sul confronto fra l'attività svolta, accetto di buon grado: al termine del mio impegno sono pronto a misurare gli atti di pianificazione e programmazione dell'amministrazione di cui faccio parte con quelli a Nizzi riconducibili. Di certo, però, gli attacchi di Nizzi non mi scoraggiano né mi spaventano: continuerò a impegnarmi onestamente per il bene della mia città».

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