Il rally romba forte nel cuore della città
Passerella delle auto in Corso Umberto prima dell’inizio delle gara. Dimenticato lo scippo subito a giugno del mondiale
OLBIA. Offesa dal mondiale, risarcita dall’italiano. Olbia si prende la sua rivincita, sui rally. E sulla Regione. Le parole del sindaco Gianni Giovannelli non potevano essere più chiare, due giorni fa, alla presentazione del “Costa Smeralda”. «Dopo un periodo burrascoso, con la Regione abbiamo ripreso il dialogo in modo proficuo».
Che cosa volesse dire, Giovannelli, è molto chiaro. Perché il rally “Costa Smeralda”, seppure spalmato su mezza Gallura, ha la sua base operativa a Olbia, città che il mondiale di giugno, per una serie di fatti, aveva abbandonato a favore di Alghero.
Il parco assistenza è al Molo Brin, quindi dentro il cuore di Olbia: lì, gli oltre 80 equipaggi hanno le loro auto; e da lì, ieri pomeriggio, sono partiti alla volta della prima prova speciale, a Golfo Aranci, in notturna.
Non prima di aver sfilato per Corso Umberto. Una passerella, quella delle auto da rally, voluta dagli organizzatori per (ri)avvicinare la città al mondo dei motori.
Non è un mistero che Olbia abbia vissuto molto male l’addio del mondiale Wrc. La città è sempre stata, fin dalla prima edizione, nel 2004, il centro di tutto: parco chiuso e uffici logistici. Nel 2005 il circus iridato si installò proprio al Molo Brin, in una delle edizioni, dal punto di vista commerciale, migliori in assoluto.
Ora, la Great Events Sardinia di Carmelo Mereu ha deciso di riproporre quella formula. Che potrebbe essere confermata anche nelle prossime edizioni. Il “Costa Smeralda”, per questa edizione, sponsor privati a parte, ha avuto dalla Regione 3o000 mila euro e l’inserimento nell’elenco degli eventi strategici per la Sardegna. Una scelta che i sindaci di Olbia, Arzachena e Golfo Aranci chiedono venga confermata. Un modo per continuare la tradizione del rally in Gallura, visto che danno per scontato che il mondiale non tornerà più, e per mettere in moto l’economia con manifestazioni sportive, come i rally, che creano molto indotto.
Il rombo delle auto da corsa in centro vuole essere solo l’inizio.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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