La finta unità salva la maggioranza
La Tasi passa anche col voto dell’assessore Mario Addis (contrario all’aumento delle aliquote). Non si allinea Vanni Bionda
TEMPIO. Maggioranza consiliare: e la nave va. Superato lo scoglio della votazione sulla Tasi, l'imposta comunale che secondo l'assessore comunale alle Finanze Mario Addis doveva restare immutata e che è invece è cresciuta del 2 X mille per voto consilare maggioritario, la maggioranza che sorregge l'amministrazione capeggiata da Romeo Frediani nonostante tutto resiste.
Alla conta, l'altra sera, nel corso del lavori consiliari dove la questione era il punto cardine, solo Vanni Bionda, oltre alla presidente del Consiglio Maura Castagna già da tempo messasi in proprio e facente capo al gruppo di opposizione"Lista Civica per Tempio", non si è allineato alla maggioranza lasciando il voto contrario ai soli gruppi di minoranza.
Lo stesso assessore Mario Addis, per disciplina di gruppo, si è adeguato al voto espresso dalla maggioranza permettendo di fatto l'aumento della Tasi e ribadendo, in una dichiarazione di voto, che l'aumento dell'imposta non sarà sufficiente all'amministrazione a garantire l'erogazione dei servizi relativi alla nettezza urbana, alla manutenzione delle strade, all'illuminazione pubblica e al verde cittadino.
Tanto valeva- era sottinteso - lasciarla immutata e rimandarne l'aumento al futuro. Ma l'unitarietà di facciata mostrata nel voto in aula ha dovuto però fare i conti con le divisioni e contrapposizioni emerse in sede di discussione nella commissione Finanze. Sono state palesate dalla lettura dei verbali fatta in aula su richiesta di Anna Paola Aisoni, consigliere d’opposizione. Ma il voto, ipocritamente unitario, ha fatto sì che la maggioranza possa riprendere a marciare unita, quantomeno fino all'approvazione del bilancio, prevista per la prossima riunione del Consiglio (entro questo mese). Ma l'approvazione delle nuove aliquote della Tasi, le sue vicende in aula con l'assessore competente Addis che rifiuta di relazionare in merito cedendo la sua funzione al sindaco Frediani che a sua volta l'ha passata a un funzionario comunale, non ha mancato di destare la forte reazione delle minoranze. Ha cominciato Giannetto Addis che ha accusato la maggioranza di debolezza amministrativa, seguito da altre furiose e motivate critiche da parte di Anna Paola Aisoni, Francesco Quargnenti, Tato Usai e Franco Marotto. Almeno per ora però le divisione restano sospite all'interno della maggioranza. Mentre incombono i giochi per le elezioni amministrative della prossima primavera.
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