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La sfida chiamata «Ammentos»: Cagliari-Strasburgo in skiroll

La sfida chiamata «Ammentos»: Cagliari-Strasburgo in skiroll

OLBIA. L’impresa è una di quelle che sembrano impossibili. Ma non per un atleta come Furio Tripicchio, nella vita maresciallo dei carabinieri, che adesso vuole raggiungere Strasburgo a bordo dei suoi...

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OLBIA. L’impresa è una di quelle che sembrano impossibili. Ma non per un atleta come Furio Tripicchio, nella vita maresciallo dei carabinieri, che adesso vuole raggiungere Strasburgo a bordo dei suoi skiroll, una sorta di sci con le rotelle. Obiettivo: portare un messaggio di pace e fratellanza dalla Sardegna. Ma non solo. Furio Tripicchio, 44 anni originario di Ischia, col suo progetto «Ammentos» porterà con sé anche le istanze di un territorio in agonia da consegnare nelle mani degli europarlamentari sardi. Partito dal palazzo della Regione a Cagliari, ieri è passato anche a Olbia per poi imbarcarsi per Livorno. E così ha incontrato il presidente del consiglio comunale Vanni Sanna e l’assessore allo Sport Gesuino Achenza. Da Vanni Sanna ha ricevuto tre documenti. Il primo è una dettagliata relazione su tutti i danni che l’alluvione del 18 novembre ha provocato in città. Poi ha consegnato le delibere approvate un anno fa dal consiglio comunale su zona franca doganale e integrale. Infine ha affidato a Tripicchio il progetto del Macmar, cioè il mercato agroalimentare comunale del mare e del pesce, che secondo Sanna potrebbe dettare una nuova linea economica in città. Furio Tripicchio, già autore di simili imprese, percorrerà in tutto oltre mille e 200 chilometri con i suoi velocissimi skiroll, circa 100 al giorno. Nei giorni scorsi ha toccato diversi centri della Sardegna. In Liguria parteciperà alla cerimonia per ricordare Sandro Usai, volontario di Arbus che ha perso la vita nell’alluvione del 2011, e poi tirerà dritto fino a Strasburgo. «Lo sport è il modo che utilizzo per esprimermi e per portare dei messaggi» spiega Furio Tripicchio, che è seguito da un pulmino e da alcuni amici. All’incontro con l’atleta hanno partecipato Patrizia Piselli del comitato Diciotto undici e Andreas Coni e Maria Grazia Fumera del movimento Zona franca. (d.b.)

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