Le famiglie: sempre in ritardo i contributi della legge 20
OLBIA. «I contributi della legge 20? Il Comune li eroga sempre in ritardo, o a singhiozzo, e non capiamo il perché». A far sentire la loro voce ancora una volta, sono le famiglie dei pazienti che...
OLBIA. «I contributi della legge 20? Il Comune li eroga sempre in ritardo, o a singhiozzo, e non capiamo il perché».
A far sentire la loro voce ancora una volta, sono le famiglie dei pazienti che soffrono di disturbi mentali e che hanno diritto al sussidio economico. «Sappiamo che la Regione ha accreditato i soldi, ma il Comune non ci ha pagato per intero i sei mesi che ci doveva. A Olbia, infatti, il contributo viene erogato due volte l’anno, ma non esiste la puntualità».
«A noi, per esempio - precisa una famiglia - ci è stato accreditato in banca la metà dell’importo dovuto e questa è una storia che si ripete spesso. Tra l’altro, c’è un aspetto che proprio non digeriamo: ogni volta la versione che ci viene fornita, di fronte ai ritardi, è sempre diversa».
L’assessore ai Servizi sociali Rino Piccinnu, però, di versione ne dà una. E appare chiara. «I soldi che arrivano dalla Regione sono sempre gli stessi, ma i pazienti che hanno diritto a quei contributi sono aumentati notevolmente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google