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Altana: «Io coerente, non assenteista»

Altana: «Io coerente, non assenteista»

Palau, l’ex subdelegato a sport e turismo spiega le ragioni della rottura col sindaco Pala

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PALAU. «Io assenteista? Affermazioni senza senso»: così Paolo Altana risponde al sindaco di Palau, Francesco Pala, che aveva spiegato con la sua scarsa presenza alle riunioni, divenuta nulla negli ultimi mesi, la decisione di revocargli le subdeleghe a sport e turismo. «Senza senso – dice Altana – perché io a maggio avevo già restituito le deleghe e gliel’avevo comunicato, non formalizzando le dimissioni solo su sua richiesta, per evitargli un’altra figuraccia come le tante che sta inanellando. E quelle riunioni erano assolutamente inutili. Chiesi piuttosto che fosse possibile partecipare a quelle della Giunta, in modo da arrivare più preparati al Consiglio, ma dopo la prima non fummo mai più chiamati». Insomma, qualcosa si era già rotto da tempo. «Già dai primi consigli comunali ho cominciato a trovarmi in disaccordo – dice –. Ad esempio, ero designato per fare il rappresentante all’Unione dei Comuni, poi nella votazione ebbe la meglio Abeltino. Che essendo assessore non eletto non poteva ricoprire quel ruolo. Si andò incontro anche lì a una figura “tafazziana”, con un successivo Consiglio che vide le dimissioni di Abeltino. A quel punto però fui io a non accettare più la candidatura». Altana spiega che da allora si è trovato a contestare il metodo amministrativo che non seguiva, a suo dire, il programma elettorale concordato. «Io ho cercato di rispettarlo, organizzando Autunno e Primavera palaese (che hanno portato tanta gente con pochi soldi), promuovendo un documentario turistico sulla tv tedesca, a costo zero. Avevo stretto contatti con Enit per le fiere e Grimaldi Lines. Ma troppo spesso sono state portate avanti altre manifestazioni non previste. Poiché rappresento 168 elettori che si affidavano a me, non potendo rispettare le promesse, mi sembrava corretto dimettermi». E chiede che «non si sprechino i soldi pubblici specie in un momento di crisi come questo: meglio un cantante in meno e qualche famiglia assistita in più. Altana, che afferma di aver ricevuto in privato la solidarietà di diversi componenti della maggioranza, chiede anche a Pala «che si torni ad ascoltare la gente, tra cui c’è molta scontentezza, così come c’è in maggioranza, dove gli scontri sono all’ordine del giorno. Io comunque proseguirò il mio impegno da consigliere».

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