Nei guai l’operaio stalker che perseguitava la sua ex
Misura di sicurezza imposta dalla magistratura contro un olbiese di 54 anni: dovrà stare ad almeno 50 metri di distanza dai luoghi frequentati dalla donna
OLBIA. Ha infastidito per mesi la sua ex sin quando i carabinieri non gli hanno intimato di stare alla larga dalla donna, alla distanza minima di 50 metri.
È accaduto ieri a Antonello M., 56 anni di Olbia, il quale è stato denunciato per il reato di stalking dalla sua ex convivente, una donna originaria della Romania di 46 anni. L’uomo avrebbe avviato le persecuzioni dopo la conclusione di una storia sentimentale con la donna dell’Est durata alcuni anni. Dall’inizio del 2014 la romena non poteva muovere un passo in città senza sentirsi seguita e osservata dall’ex convivente il quale, in diverse occasioni, l’aveva fermata e aveva anche tentato di entrare nell’abitazione della donna. Quando lo stalker olbiese si rese conto che non c’era più nulla da fare erano cominciati i dispetti, con la manomissione dei contatoti dell’energia elettrice, dell’acqua e infine con il danneggiamento al portoncino d’ingresso dell’abitazione della donna. La quale era infastidita anche all’interno del bar dove lavora come cameriera, aggressioni fisiche e verbali che avevano più volte fatto intervenire altri avventori a difesa della signora.
Esasperata da questa situazione la donna si era quindi rivolta poco meno di una settimana fa ai carabinieri per mettere fine a questa angosciante e poco gradita presenza.
I militari hanno sorpreso l’uomo mentre tentata di entrare, per l’ennesima volta, all’interno dell’abitazione della donna, segnalando il fatto al magistrato di turno che ha disposto la misura di sicurezza dell’allontanamento. L’uomo, da ieri, dovrà evitare (pena l’arresto) di incrociare la donna anche per strada e deve starne lontano, a misura di sicurezza, minimo cinquanta metri, da tutti luoghi frequentati dalla donna. (g.p.c.)
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