La Nuova Sardegna

Olbia

Medici in trasferta alla Maddalena: il “Dettori” in crisi

di Angelo Mavuli

Denuncia di un sindacato sui servizi dirottati nell’isola «Sospesa l’attività in città, i pazienti indirizzati altrove»

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TEMPIO. «La carenza di personale (medici, infermieri e tecnici) nei tre ospedali dell’Asl è talmente grave da non poter garantire più la continuità assistenziale». La denuncia arriva per bocca di Sandro Grussu (medico ospedaliero nell’Unità operativa di Nefrologia e Dialisi del Paolo Dettori di Tempio), dal Coordinamento italiano dei medici ospedalieri (Cimo) di cui Grussu è segretario aziendale e dall’associazione sindacale medici dirigenti (Asmd).

«La coperta - scrive Sandro Grussu in una lettera inviata, oltre che al direttore generale e agli organi di informazione, anche ai sindaci di Tempio, Olbia e La Maddalena - è diventata davvero troppo corta. Se sino a qualche tempo fa si riusciva a coprire le carenze di risorse umane del Paolo Merlo, attingendo dai presidi di Tempio e Olbia, oggi, la cosa non è più fattibile. Il numero di posti vacanti nei vari servizi e reparti del Paolo Merlo della Maddalena, infatti, è talmente alto che per poter garantire la sacrosanta continuità assistenziale all’Isola si è costretti a toglierla dagli altri due ospedali della Gallura. Se però Olbia - scrive ancora Sandro Grussu - con i suoi organici più ampi, pur soffrendo molto, può sostenere questo stato di cose, lo stesso non accade per il Paolo Dettori di Tempio dove il numero del personale in servizio è così esiguo che di fatto la mancanza anche di una singola unità mette in crisi il reparto o il servizio di appartenenza. Sino ad arrivare al punto di chiudere un servizio per aprirlo temporaneamente alla Maddalena. Siamo arrivati così al paradosso(ampiamente documentato) di dover costringere cittadini dell’Alta Gallura e dell’Anglona a recarsi per un esame alla Maddalena stante la sospensione del servizio al Dettori».

Il medico (che già da tempo, coraggiosamente, combatte in prima persona contro le endemiche e le nuove carenze del Paolo Dettori e del Paolo Merlo) si rivolge, infine, ai primi cittadini, soprattutto al sindaco Comiti, perché fermamente («se necessario - scrive Grussu - alzando anche i toni del confronto e urlando in faccia la rabbia dei suoi amministrati») difendano gli interessi dei più bisognosi e dei più deboli. Dal medico, infine, un attacco frontale ai vertici aziendali, «per la sordità alle sollecitazioni di interventi e per la loro totale noncuranza verso le reali ed urgentissime necessità sanitarie del territorio».

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