Il farmacista: «La ricetta era necessaria»
OLBIA. Il «caso Monuril» continua a far discutere e per il farmacista Francesco Delitala, dopo l’episodio accaduto domenica pomeriggio, è necessario precisare ancora una volta la disciplina dei...
OLBIA. Il «caso Monuril» continua a far discutere e per il farmacista Francesco Delitala, dopo l’episodio accaduto domenica pomeriggio, è necessario precisare ancora una volta la disciplina dei farmaci in vendita solo dietro presentazione della prescrizione medica.
«Nessuna lite in farmacia – spiega Delitala – semplicente il rifiuto da parte del farmacista, in scienza e coscienza nell’esclusivo interesse della salute del paziente di fornirgli un antibiotico, il Monuril, indicato solo in alcuni casi di cistite e per il quale è richiesta per legge la presentazione della prescrizione medica». «La cistite – precisa il farmacista olbiese – è una malattia infettiva che richiede una precisa diagnosi che è esclusiva competenza del medico. La stessa cistite richiede trattamento diverso dal Monuril nel caso si tratti di cistite recidivante e ricorrente, come spesso avviene quando vi è un abuso del Monuril. Il medico stesso, per valutare la cura adatta, spesso richiede al paziente di effettuare un esame detto antibiogramma». «In ogni caso – conclude Francesco Delitala – non è vero che domenica la paziente è stata lasciata senza assistenza medica, perché le è stato consigliato di recarsi nella guardia medica, dove un medico è sicuramente presente e può eseguire la giusta diagnosi, quindi prescrivere la giusta terapia che può essere ritirata in farmacia 24 ore su 24. Infine, la legge prevede che il farmacista possa dispensare farmaci senza ricetta, ma solo in casi ben differenti da quello in questione: per esempio, pazienti soggetti a patologie croniche che in quel momento siano sprovvisti del farmaco abitualmente prescritto dal medico. Ma mai nel caso in cui il paziente esegue una autodiagnosi».
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