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Olbia

Nuove scuole contro la dispersione

Nuove scuole contro la dispersione

La petizione dei comitati di quartiere: «Servono più istituti e offerte formative»

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OLBIA. Il coordinamento che unisce tutti i comitati di quartiere è nel pieno di una battaglia contro la dispersione scolastica. Dallo scorso maggio chiede infatti una sola cosa: l’aumento dell’offerta formativa tramite l’istituzione di nuovi corsi o nuovi istituti superiori. Una offerta che tenga conto innanzitutto del territorio, delle sue caratteristiche e delle sue prospettive in chiave economica e occupazionale. I comitati di quartiere, con la loro petizione, al momento hanno raccolto oltre 2500 firme. Ma non intendono fermarsi qui.

La dispersione. I dati sono come al solito allarmanti. «In Sardegna la dispersione scolastica arriva al 25.8 per cento, in Gallura addirittura al 28. Dobbiamo chiederci il perché– spiega Pier Giovanni Porcu, il coordinatore dell’unione dei comitati -. Siamo convinti che sia arrivato il momento di ripensare l’offerta formativa a Olbia. Non è vero che qui manca la volontà di studiare. Ma il sistema è troppo ingessato. Servono nuove offerte in linea con le esigenze del territorio per creare nuovi sbocchi».

Scuola e territorio. Il coordinamento dei comitati ha le idee molto chiare. In città servirebbero quattro nuovi istituti superiori. O almeno dei corsi da attivare nelle scuole già esistenti. Si chiede per esempio l’apertura di un istituto tecnico nautico. «Abbiamo il mare ma mancano le figure professionali per il settore nautico – spiega Antioco Tilocca, presidente del comitato Isticcadeddu -. Se il territorio vuole investire su questo comparto non può prescindere dal formare i ragazzi». Poi si chiede un istituto tecnico agrario (esiste un professionale) e un liceo musicale. «Il primo sarebbe molto importante, soprattutto se attivasse indirizzi come maricoltura, ostricoltura, enologia e caseario. Bisogna sfruttare le risorse che abbiamo – continua Tilocca -. Anche un liceo musicale sarebbe davvero importante. Pensiamo per esempio che a Olbia esistono diverse scuole medie con indirizzo musicale. I ragazzi però non possono continuare a studiare musica alle superiori. Non dobbiamo neanche scordare il fermento che da anni si registra in città». Infine i comitati sognano un liceo scientifico sportivo. «Darebbe la possibilità ai futuri diplomati di lavorare in diversi settori – aggiunge Tilocca -. Pensiamo per esempio al San Raffaele. Nasceranno centri sportivi, di riabilitazione e di fisioterapia. Servono figure professionali nell’ambito dell’attività motoria».

La petizione. È possibile trovare i banchetti nelle librerie, in cartolibreria, nei negozi del centro e in occasione di manifestazioni. «Chiediamo ai cittadini di aiutarci, di informarsi e di sostenere la raccolta delle firme. Questa è una battaglia di tutti» dice Rosanna Rugiu Bucciero, del comitato di Pittulongu. L’obiettivo è anche quello di coinvolgere i rappresentanti politici del territorio. E si punta ad aumentare il numero delle firme in vista del prossimo dimensionamento scolastico. La petizione è sostenuta anche da Confcommercio, consorzio Centro città, Cittadinanza attiva, sindacati e altre associazioni. (d.b.)

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