Disperso in mare nelle acque di Budoni era un falso allarme
La macchina dei soccorsi si è fermata dopo 12 ore di ricerche Nel frattempo nessuno aveva fatto denuncia di scomparsa
BUDONI. Una notte e una mattinata di ricerche poi il cessato allarme, nessuna persona è scomparsa nelle acque prospicienti la spiaggia grande del centro della bassa Gallura. Sommozzatori dei vigili del fuoco, motovedette della guardia costiera, elicottero dei carabinieri e volontari hanno così sospeso i sopralluoghi ed hanno fatto rientro nelle rispettive sedi. Probabilmente si è trattato di uno scherzo o di un gioco. Sta di fatto che le urla d’aiuto risuonate in mare la notte scorsa a poche decine di metri dalla riva, sono state sentite da più persone e di conseguenza, hanno mobilitato la macchina dei soccorsi per oltre dodici ore. Il cessato allarme, è stato dato intorno alle dieci di ieri quando si è finalmente capito che non c’era nessuna persona scomparsa o un sub in difficoltà. Visto che da Budoni e dal circondario non risultava mancasse nessuno. E questo lo avevano già capito i carabinieri della locale stazione che si sono prodigati nei controlli in alberghi, residence e abitazioni private. Le ricerche sono comunque andate avanti per non lasciare nulla d’intentato ma alla fine, le forze dell’ordine hanno tirato un sospiro di sollievo ordinando il rompete le righe.
L’allarme era scattato lunedì notte intorno alle 20,30 quando alcuni turisti, che si trovavano in spiaggia, hanno udito dei richiami d’aiuto. Le grida, provenivano dal mare e pensando ad un incidente o a un malore in acqua di un pescatore o un diportista, sono stati subito allertati i soccorsi.
Immediatamente da La Caletta è uscita in mare la motovedetta del servizio di salvamento della guardia costiera la CP 802 che hanno scandagliato senza esito le acque poi sono arrivati i sommozzatori dei vigili del fuoco, i volontari della guardia costiera ausiliaria e altre imbarcazioni, le ricerche si sono via via allargate ma senza alcun risultato. La zona è stata setacciata in lungo e in largo anche a terra, ma anche qui, non si sono trovate tracce di vestiti o asciugamani che un nuotatore se si fosse intenzionalmente gettato in acqua avrebbe lasciato sull’arenile. Niente di niente tanto che con il passare delle ore, si è iniziato a pensare ad un falso allarme cosa che poi è veramente emerso.
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